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“A spasso con il cane vivo”: le parole del sindaco scatenano un putiferio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:32
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“Portare a spasso il cane sì, se è vivo”: le parole del sindaco scatenano un putiferio, ci si chiede se qualcuno sia uscito con un cane morto e lui risponde così.

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“A spasso con il cane vivo”: il significato delle parole del sindaco che hanno fatto il giro del Web (foto Unsplash)

Il sindaco di Mamoiada, un comune della Sardegna, è diventato involontariamente per famoso per una sua battuta legata agli animali e ai suoi proprietari. Luciano Barone, il sindaco del comune sardo, aveva fatto un post per commentare e fare una precisazione sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Io resto a casa.

Il DPCM attualmente permette di portare gli animali a fare i loro bisogni, secondo tempi e modalità precise descritte in questo articolo: Decreto Io resto a casa: dove posso portare il cane a spasso.

Il sindaco Barone aveva scritto che per uscire con il cane si deve avere un motivo valido come “per fargli espletare i propri bisogni (e l’animale deve essere necessariamente in vita)” e queste sue parole hanno scatenato una lunga serie di commenti, alcuni ironici, altri meno.

“A spasso con il cane vivo”: la battuta “seria” del sindaco sardo che ha scatenato un putiferio deve farci riflettere

A cosa si riferiva il sindaco di Mamoiada con le sue parole “portare a spasso il cane se è vivo” (Foto Pixnio)

Luciano Barone ha spiegato il senso profondo di quella che era una battuta all’ANSA. Ha raccontato che in rete sono apparsi dei video in cui alcune persone portavano a spasso un cane giocattolo. I video erano ironici ma il sindaco ha fatto questo riferimento per criticare il comportamento di chi usa il cane per stare più tempo fuori casa del necessario, aumentando i rischi di contagio da coronavirus Covid 19. “Ovviamente, nessuno a Mamoida è andato in giro con il cane morto” ha specificato Barone, dato che qualche utente aveva preso troppo alla lettera le sue parole.

Il primo cittadino di Mamoida ha criticato aspramente anche chi pubblica fotografie in campagna o chi va in spiaggia perché non solo in molti casi chi compie questo gesto sta eludendo il decreto, che permette di uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro e per fare la spesa, ma istiga altre persone ad uscire di casa mentre invece è necessario ridurre i contatti con gli altri il più possibile. Solo seguendo le indicazioni del DPCM Io resto a casa la permanenza in casa potrà essere il più breve possibile e non si avranno morti inutili sulla coscienza.

“La mia comunità mediamente si sta comportando bene: purtroppo però basta una sola persona a compromettere il buon operato di tanti” ha dichiarato Luciano Barone. Questo principio non vale solo per il suo Comune ma per tutti i Comuni d’ Italia.

Teresa Franco