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Abbandono cuccioli: nuovo caso in Sicilia, 14 in un sacco di farina

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abbandono cuccioli
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Nuovo caso in Sicilia di abbandono animali: a Zafferana Etnea, 14 cuccioli sono stati ritrovati chiusi in un sacco di farina.

Ancora un terribile caso di abbandono di animali in Sicilia, dopo quando avvenuto nelle scorse ore ad Agrigento. Qui infatti un uomo ha lasciato un cucciolo per strada, sotto la canicola. Il povero animale non ce l’ha fatta. La nuova denuncia arriva da Zafferana Etnea, nel catanese. Qualcuno è stato sorpreso dalle telecamere di privati mentre abbandonava alcuni cuccioli in un sacco di farina.

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Individuato l’uomo che ha abbandonato i cuccioli

Stando a sentire la denuncia di Carmelina Giuffrida, responsabile Ugda per i paesi etnei, non è la prima volta che accade. Ha spiegato l’attivista al quotidiano La Sicilia: “Nei mesi di gennaio, marzo e maggio sono stati abbandonati 14 cuccioli sempre in un sacco di carta, un sacco di farina della stessa marca”. L’ultimo abbandono in ordine di tempo è avvenuto in piazza Luigi Sturzo.

Diverse segnalazioni arrivate al comando di polizia locale hanno consentito di risalire al cittadino che si è reso protagonista di questa vicenda di abbandono. Questi è stato denunciato a piede libero. La polizia locale, dunque, prosegue nel suo lavoro quotidiano per fronteggiare questo tipo di reati gravissimi.

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Il costante lavoro della polizia municipale

Ha sottolineato il comandante della polizia municipale Roberto Montalto: “Assieme a un veterinario Asp, siamo andati nell’abitazione segnalata e abbiamo trovato tredici cani, tutti insieme maschi e femmine, che non erano stati né microchippati , né sterilizzati. Inoltre, vivevano in condizioni molto precarie”.

“I cani sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura e condotti al canile per essere sottoposti alle cure necessarie da parte dei veterinari dell’Asp”, ha proseguito Montalto, assicurando che verranno effettuati altri sopralluoghi per appurare se sul territorio ci siano casi simili o in generale casi di maltrattamento.