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Casi di abusi irrisolti: la donna asiatica che brucia il cane con fiamma ossidrica

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@screen shot video
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Ogni anno, ci sono migliaia di casi di abusi e maltrattamenti nei confronti degli animali che, nella maggior parte delle volte, non trovano mai giustizia. Questo fenomeno si è esteso in rete dove vengono promosse delle petizioni per trovare i responsabili di crimini commessi nei riguardi degli animali. Molto spesso questi individui che sono anche giovanissimi trovano terreno fertile e si fanno pubblicità in rete. Come nel caso di Angelo, il cane torturato e ucciso a Sangineto la scorsa estate in Calabria, nel quale fortunatamente sono stati individuati i responsabili oppure recentemente una giovane ragazza russa è stata arrestata con l’accusa di crudeltà nei confronti degli animali, in quanto amava farsi riprendere mentre torturava e uccideva gatti e cani che poi “sventrava” per estirpare loro le interiora.

Un regno macabro di cui sono vittime esseri indifesi e che s’inserisce in un filone di perversioni come la pedopornografia e degli snuff movie. Quello che può essere interpretato come una “bravata” e minimizzato nel giudizio si rivela in realtà un gesto che va condannato “senza sé e senza ma”, come andava di moda qualche anno fa. Ma il problema è che ormai nessuno s’indigna più e con il passare dei mesi o addirittura anni, la storia non fa più notizia e viene lasciata nel dimenticatoio.

Tra i casi più eclatanti resta irrisolto quello rimbalzato sulle pagine dei quotidiani lo scorso anno, dopo la pubblicazione di un video in cui una donna, dai tratti asiatici, si diverte a bruciare un cane legato, con la fiamma ossidrica, vestita in modo sexy con i tacchi a spillo.

Pare che la protagonista asiatica sia in realtà ancora a piede libero e le attività investigative avrebbero individuato il provvider da dove è stato caricato il terribile filmato: la donna sarebbe stata localizzata a Shanghai e sarebbe di nazionalità cinese e non filippina come inizialmente riportato dai giornali. Le autorità cinesi hanno anche rintracciato il nome e l’indirizzo della donna che in realtà ad oggi risulterebbe introvabile. Secondo le indiscrezioni, la responsabile di questo cruente crimine sarebbe andata a Nanjing, nella provincia di Jiangsu per fare la babysitter. Altre ipotesi hanno invece portato a pensare che fosse una donna partecipante al Festival della carne di cane di Yulin e che per rendere migliore la carne del cane, lo avrebbe torturato in questo modo, in quanto secondo la tradizione orientale, se il cane soffre, la carne sarebbe migliore.

Tuttavia, in rete è ancora in circolazione quel video sul quale si continua a speculare. Ma sul sito della petizione avviata per chiedere giustizia sul caso si sostiene che la donna asiatica sia coinvolta nel caso accaduto negli Usa nel 2013, riguardo ad una coppia Dorma e suo marito Victor Ridon, a capo di un traffico di esseri umani e che si divertivano ad abusare di bambini, animali e donne costringendole ad azioni rivoltose come l’uccisione di animali davanti alle telecamere.

Nella petizione viene sottolineato che la donna potrebbe essere una vittima di questa coppia ma “il suo sorriso è troppo reale per essere lasciata a piede libero”.

Insomma la caccia alla strega è ancora aperta e continuano le speculazioni. Forse quella donna non sarai mai arrestata, ma condividere ancora il video, commentando duramente il gesto, potrebbe contribuire a far si che si vergogni e si nasconda per tutta la vita con il timore di farsi linciare.

ECCO IL VIDEO CHE CONTINUA AD ESSERE CONDIVISO.

LA VISIONE E’ SCONSIGLIATA A PERSONE SENSIBILI

Twitteros funemos a esta hdp, compartan el video, espero esto llegue a autoridades, esto supera todos los limites. pic.twitter.com/WbP1rcADh0