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L’agente di polizia amico degli animali salva un cigno

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(Pixabay)

L’agente di polizia locale, Giuseppe Scolaro, fa di nuovo parlare di sé come amico degli animali: dopo la mucca e il vitellino, stavolta salva un cigno.

Qualche mese fa, era emersa la vicenda dell’agente di polizia Giuseppe Scolaro, in forza al comando di Iseo in provincia di Brescia. Questi, infatti, a Pisogne è riuscito a salvare la vita a una mucca partoriente e al suo cucciolo. L’agente ha notato il bovino proprio in procinto di mettere al mondo il nascituro. Era fine settembre e Giuseppe Scolaro divenne una “star” per gli animalisti. L’agente torna ora a far parlare di sé per aver salvato dalla morte un esemplare di cigno trovato con un cappio avvolto strettamente attorno al collo e al corpo. Ancora una volta, il suo sangue freddo ha evitato il peggio.

Cosa era accaduto al cigno, il racconto dell’agente

Anche in questa occasione, Giuseppe Scolaro ha raccontato l’accaduto al quotidiano ‘Il Giorno’: “Mi trovavo sul lungo lago a Iseo, quando ho visto arrivare i vigili del fuoco a sirene spiegate. Vicino alla riva del lago c’erano moltissime persone, la cui attenzione era attratta da un cigno. Mi sono avvicinato e ho visto l’animale con la corda che quasi gli impediva di respirare”.

“Con me sono entrati in azione i colleghi vigili del fuoco” – prosegue il racconto di Scolaro – “Dato che spesso vedo i cigni nelle acque antistanti a Iseo ho preso del pane per attirare l’attenzione dell’uccello acquatico, che era molto spaventato e alla vista di tante persone non si faceva avvicinare. Molto molto lentamente, restando fermo sulla riva lui ha deciso di fidarsi ed è venuto verso di me. Quando è stato abbastanza vicino l’ho tenuto fermo con le gambe e piano piano, con tanta delicatezza, sono riuscito ad afferrare la corda, che aveva il diametro di circa un centimetro. Nel giro di una quindicina di minuti l’ho liberato. Subito dopo è tornato in acqua”,ha concluso Scolaro.

Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo di decine e decine di persone, che hanno applaudito sia l’agente che i vigili del fuoco. Infatti, anche grazie al coordinamento coi pompieri che si è potuti giungere a questo risultato. Così, dopo quanto avvenuto a settembre, è sempre più certo che l’agente Scolaro sia proprio un “agente di polizia locale amico degli animali”, come ormai lo chiamano praticamente tutti.

GM