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Agente uccise un cane a Barcellona: si va verso il processo

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Agente della guardia urbana uccise Sota, un cane di un senzatetto a Barcellona, che lo avrebbe morso a un braccio: si va verso il processo.

cane barcellona
(Facebook)

Citata in giudizio una guardia urbana di Barcellona insieme a un suo collega, considerati i responsabili della morte di un cane di nome Sota, compagno di un giovane senzatetto lettone. La decisione è stata presa dal magistrato del Juzgado de Instrucción número 4 e i due agenti si dovranno presentare per deporre il prossimo primo luglio. Citato in giudizio anche Tauri Ruusalu, il proprietario del cane, che dovrà presentarsi il prossimo 26 giugno per ratificare la denuncia.

La morte del cane Sota a Barcellona: cosa era accaduto

Qualcuno ha ripreso quanto accaduto: si vede il giovane ragazzo, a terra, in mezzo alla carreggiata, circondato dagli agenti che lo stanno prendendo a calci. Sul marciapiede, il cane, avvolto da una pozza di sangue, che continua a scodinzolare, per morire poco dopo. La storia di Sota ha sollevato un’ondata di polemiche e lo stesso Pacma, partito animalista spagnolo sta chiedendo giustizia per il cane e che al processo eventualmente si costituirà parte civile. La vicenda è rimbalzata anche in Italia, suscitando molto sdegno. La polizia catalana dà un’altra versione dei fatti: il cane sarebbe stato ucciso dopo che questi aveva morso il braccio dell’agente.

L’azione controversa ha portato migliaia di persone in strada in segno di rifiuto, contestando il fatto che c’erano diversi modi per evitare un’altra aggressione dell’animale. Secondo chi protestava vi erano diversi modi anche per calmarlo. Qualcuno aveva anche postato un video proveniente dall’Olanda che mostrava come sia possibile bloccare un cane aggressivo. Nova Eucaria, una ong catalana animalista, ha intanto sporto denuncia contro gli agenti, accusati a vario titolo di maltrattamento di animali, mancato soccorso, abuso di potere, uso di arma da fuoco fuori dai limiti di legge, uso illegale e sproporzionato della forza. Molte ong spagnole si sono costituite parte civile nella causa contro i due agenti.

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