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Curiosità, ecco l’agenzia milanese che scrittura gli animali attori

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animali attori
In Italia c’è una agenzia specializzata in casting per animali attori

Ci sono degli animali attori, lo sapevate? E hanno una loro agenzia che li scrittura per i più disparati scopi.

Da Milano ecco una curiosità tutta italiana. Nel capoluogo lombardo ha sede e lavora alacremente ogni giorno con tanti provini da far svolgere, una delle più grandi agenzie di casting per animali attori. È la Animal Spot, diretta da Giulia Pasqualetti, e quotidianamente lì ci sono gatti e cani attori e modelli. Ma sono presenti anche altre specie di animali, come ad esempio uno scimpanzé. A volte capita che un committente debba fare uso di uno o più ‘animali attori’ nei suoi spot da mandare in visione in tv ed anche su altre piattaforme. Perciò serve qualcuno che li sappia addestrare e preparare a dovere per questo scopo. E qui questi esserini vengono ingaggiati a seconda dello scopo. C’è Camon ad esempio, noto marchio di prodotti per animali, che ha richiesto contemporaneamente i servigi di un cane e di un gatto per la sua campagna pubblicitaria. Non mancano le star, come il Golden Retrivier chiamato Spartacus. Si tratta di un bel cucciolone di 4 anni di età che vive a Torino con i suoi padroni e che è stato impiegato anche in spot per altri brand famosi come la Banca Popolare di Milano ed Euronics.

Animali attori, ci vogliono delle specifiche ben precise

Desta curiosità il metodo utilizzato dall’agenzia per far si che non sorgano problemi. Del resto gli animali non possono avere piena coscienza di ciò che stanno facendo. Ma si tratta di metodo utilizzato. I gatti ad esempio, che sono diffidenti per natura, vengono abituati fin da piccoli a relazionarsi con altri animali e con le persone. In generale poi sono quattro i punti cardinali da seguire. Si tratta di empatia – una caratteristica della quale molti animali sono dotati – di competenze scientifiche e soprattutto di dolcezza e di pazienza. Gli addestratori sanno che ogni specie possiede un proprio sostrato emotivo e dei propri bisogni. Mentre i cani sono più predisposti a collaborare, non è lo stesso ad esempio per i gatti o anche per i pappagalli. Questo perché si tratta di specie ‘narcisiste’ e che agiscono in base a quelli che sono i propri bisogni. Serve un fine lavoro mentale per far si che lo scopo venga raggiunto. E quando si arriva alla meta arriva il giusto premio per l’animaletto.

Basta far capire agli animali che è tutto un gioco

Questo fa si che lo stesso comprenda cosa è buono fare. Ma, curiosità, gli stimoli positivi non funzionano sempre. Nel caso dei gatti sono efficaci solo in tenera età. Ad ogni modo la cosa fondamentale è evitare di trasmettere agli ‘animali attori’ lo stress. Bisogna invece far si che si sentano felici e gratificati. Solo in questo modo eseguiranno gli ordini che vengono loro impartiti. Tutto questo per loro deve essere un gioco. Difatti la componente ludica è essenziale per la vita di cane o di un gatto, e non solo. La Animal Spot è nata 15 anni fa, come fa sapere la sua stessa titolare, e da allora lavora in sinergia con numerosi professionisti tra veterinari, dog trainer ed anche avvocati. “Abbiamo animali attori di ogni tipo. Perfino un elefante da circo e dei fenicotteri rosa”, dice a ilgiorno.it Giulia Pasqualetti.

A.P.