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Allevamenti intensivi pesci, dalla Grecia in Italia: i danni sulla nostra salute

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:20
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In Italia metà dei pesci arrivano da allevamenti intensivi in Grecia: ecco come sono trattati gli animali e l’effetto sulla nostra salute e sull’ambiente.

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L’effetto degli allevamenti intensivi in Grecia e gli effetti su di noi in Italia (Foto @Essere Animali)

Sagiada è una splendida località di mare greca, al confine con l’Albania. Non è delle sue spiagge e del suo mare però che vogliamo parlare, ma degli allevamenti intensivi che vi si trovano. Gli allevamenti dentro gabbie in mare, vicini alle spiagge, hanno un costo sostenibile rispetto ad altri tipi di allevamento ed ecco perché in Grecia proliferano. A Sagiada ci sono 26 allevamenti in 18 km.

Vivono nello stesso spazio circa 50 – 60mila orate e branzini che sono costretti a nuotare in cerchio. Dato che tenere i pesci in queste condizioni e vicino alla spiaggia costa meno, questi vengono esportati e venduti facilmente. Nel nostro Paese più della metà dei branzini e delle orate vendute arriva dalla Grecia. Questo vuol dire almeno un’orata su due.

Allevamenti intensivi di pesci, dalla Grecia in Italia: i danni sulla nostra salute e sull’ambiente

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I pesci negli allevamenti intensivi (Foto @Essere Animali)

L’associazione italiana Essere Animali si è introdotta di nascosto in questi allevamenti intensivi e grazie a delle telecamere è riuscita a riprendere e raccontare il trattamento che subiscono gli animali.

Una volta catturati, i pesci vengono accatastati insieme e soffrono per il peso degli altri animali addosso e per l’assenza di acqua.  Vengono poi gettati ancora vivi in contenitori con ghiaccio. L‘agonia prima di morire di asfissia e congelamento è lunga.
Un’agonia che dovrebbe far riflettere anche chi non è vegano o vegetariano. Questi pesci vengono imbottiti di antiparassitari e di antibiotici, dato l’alto grado di trasmissibilità delle malattie in spazi così ristretti e non sono proprio il tipo di “alimento” che fa bene alla salute.
Inoltre questo tipo di allevamenti hanno un costo enorme sull’ambiente. In un momento in cui i mari sono sempre più spopolati, questi pesci vengono nutriti con mangimi fatti con altri pesci. Per nutrire un kilo di orate o branzini viene consumato il doppio di pesce selvatico.

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T.F.

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