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Amatrice, sotto tutela della LAV il cane trascinato da auto per punizione

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Apollo (foto - LAV)
Apollo (foto – LAV)

Non bastasse quanto successo negli ultimi mesi ad Amatrice a causa del terremoto, ci si trova ora anche a dover sopportare un episodio come quello che stiamo per riportarvi: nel comune del Reatino, che come tutti sanno risulta essere fra i più colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto, un uomo ha deciso di sottoporre il proprio cane ad una terribile punizione.

L’individuo sarebbe stato visto  mentre trascinava il povero animale con l’automobile ed in seguito a questo brutto fatto è stato denunciato. Il quattrozampe si è procurato delle lesioni agli arti. L’episodio risale ad un mese fa e sarebbe accaduto per punire il malcapitato cane perché non rispondeva ai richiami del proprietario. Adesso lo sfortunato animaletto è stato preso in consegna dalla LAV, che ieri mattina lo ha preso in custodia, secondo quanto riportato sul suo sito web ufficiale.

Le dinamiche dei fatti parlano di un tragitto di oltre un chilometro compiuto con il cane legato all’auto del mostro attraverso una corda. Il tutto allo scopo di “dargli una lezione”, visto che il quattrozampe passava il proprio tempo assieme ai suoi simili in dotazione alla Protezione Civile di Saletta, una frazione di Amatrice.

L’uomo era infastidito dal fatto che il suo animale domestico non rispondesse ai suoi richiami. Ad intervenire per denunciare l’aguzzino per maltrattamento di animali e sottrargli giustamente lo sfortunato cagnolino sono stati gli agenti del Corpo Forestale, della Guardia di Finanza, della Protezione Civile ed anche della Polizia Locale di Milano, tutti presenti sul territorio per fornire aiuto logistico a causa del terremoto.

Le forte dell’ordine hanno assistito coi propri occhi alla raccapricciante scena e hanno costretto l’uomo a fermarsi dopo un breve inseguimento. A terra si poteva notare benissimo anche una scia di sangue. Il cane, il cui nome è Apollo, dapprima era stato affidato al canile sanitario di Rieti sotto la tutela dell’OIPA, e poi è passato alle cure della LAV.

L’associazione parla di ferite fisiche e psicologiche come conseguenza di questa vicenda, e ha assicurato di essere al lavoro per trovare al cagnolino una nuova e più amorevole famiglia. Ma arriva ancora un’altra brutta storia di violenza…