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Daniele e Nema, l’amicizia che sfida il Parkinson

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:06
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Amicizia tra cane e padrone, la storia di Daniele e Nema ci insegna quanto può essere forte e miracolosa. La lotta insieme, contro la malattia

L'amore tra un cane e il suo padrone (Foto Pixabay)
L’amore tra un cane e il suo padrone (Foto Pixabay)

L’amicizia è quel sentimento che aiuta ad andare avanti anche quando non si hanno le forze e le difficoltà purtroppo hanno la meglio nella vita. L’esempio più bello e calzante, proviene da un’amicizia speciale quella tra Daniele e Nema. Daniele è un sessantenne di Belluno che da venti anni convive con la malattia del Parkinson. Nema invece un alano arlecchino che aiuta il suo padrone a non arrendersi e ad affrontare in maniera migliore la malattia.

Amicizia tra cane e padrone, un vero miracolo d’amore 

Cane e padrone sempre vicini (Foto Pixabay)
Cane e padrone sempre vicini (Foto Pixabay)

I primi sintomi sono comparsi quando Daniele faceva l’autista. All’improvviso si è accorto che la sua calligrafia diventava sempre più piccola, fino a diventare illegibile. Questa condizione lo ha spinto a chiedere aiuto ai medici che purtroppo gli hanno diagnosticato il parkinson precoce.

La condizione di Daniele lo obbliga ad eseguire delle attività programmate, come quella di recarsi una volta a settimana al Dog Center Del Lago, a Farra D’Alpago per l’addestramento sotto la guida di Martina Lazzarini la sua istruttrice. Quest’ultima aveva il dubbio che l’uomo non fosse capace di gestire un cane da una mole notevole ma sin da subito ha capito che è l’esatto contrario.

Il legame dell’uomo con il cane lo aiuta a sentirsi meglio, a compiere progressi nelle passeggiate che, a causa della malattia, diventano sempre più difficoltose.

Amicizia tra cane e padrone, un legame molto forte 

Alano (Foto Pixabay)
Alano (Foto Pixabay)

Inoltre, gli offre l’opportunità di praticare la “rally obedience” la disciplina cinofila che prevede un percorso ad ostacoli compiuto eseguendo le operazioni indicate sui cartelli posizionati lungo il percorso.

Un’attività benefica che ha portato i responsabili ad ideare una gara realizzata solo per loro due.

Da tutto questo emerge l’infinito vantaggio che comporta avere un animale. In bocca al lupo, Daniele! Che la vostra amicizia, sia sempre più salda.

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B.F.

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