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Angeli dei 4 zampe: nonostante le condizioni estreme di povertà continua a salvare gli animali

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POVERTà ANIMALI

In ogni angolo del mondo ci sono degli angeli dei 4 zampe che nonostante le difficoltà o i pericoli non retrocedono davanti a nulla per continuare a salvare piccole vite.

Dall’India ci arriva la storia di una donna di nome Aysha Raju di 48 anni che vive con le sue due figlie in condizioni di povertà assoluta, in un capannone collocato sotto al ponte Kodimatha nel distretto di Kottayam. Ma Raju, come riporta il quotidiano online locale in versione inglese thenewsminute, non può fare a meno di salvare gli animali e la sua famiglia si è allargata, arrivando a 12 cani e diversi gatti, tutti rigorosamente soccorsi da condizioni disperate.

Per mantenere la sua famiglia, Aysha lavora presso delle aziende agricole dove taglia l’erba per il bestiame.

Nel corso degli anni, questa donna coraggiosa non si è mai girata dall’altra parte quando si trattava di animali bisognosi, soccorrendo animali feriti, abbandonati o malati. In tutto, Aysha ha aiutato una cinquantina di animali, oltre a quelli che sono rimasti con lei, tra i quali un piccolo bassotto: “E’ stato molto malato dopo che il suo proprietario aveva provato ad avvelenarlo. Quando l’ho saputo ho chiesto se mi dava quel cane e così sono riuscita a salvarlo”, racconta la donna.

“Le persone si rivolgono a me quando ci sono cani abbandonati. Dopo essermi presa cura di loro, cerco di trovare una famiglia che li accolga”, prosegue  Aysha che si avvale della generosità di un veterinario che non solo cura gratuitamente gli animali che soccorre ma l’aiuta anche economicamente in alcuni casi.

Una compassione che si rivela essere un dono che la donna condivide con tutti. Aysha non si tira mai indietro davanti ad un animale o una persona in pericolo di vita.

Raju è rimasta vedova dopo che il marito, alcolizzato si è suicidato, impiccandosi ad un albero davanti la loro casa: “Io non so perché si è ucciso”, sostiene la donna piangendo e spiegando che con le sue figlie “lottiamo per il nostro cibo quotidiano, diamo da mangiare a questi animali e un giorno questa casa crollerà a causa delle forti piogge. Non possediamo nulla ma credo che dobbiamo fare tuto ciò che è possibile fare nella nostra vita”.