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Animal Equality colpisce brand multimiliardario sugli allevamenti intensivi di polli

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Animal Equality rompe il silenzio sugli allevamenti intensivi di polli  

animal equality mcdonald

Un valore di 88,6 miliardi con il quale la multinazionale Mc Donald si posizione tra i dieci marchi che valgono di più al mondo.

Animal Equality e altre organizzazioni animalisti non hanno temuto di confrontarsi con questa potenza economica denunciando nel 2018, le crudeltà perpetrate all’interno degli allevamenti intensivi per rifornire la più famosa catena di ristoranti di fast food americana, McDonald’s.

Le associazioni avevano inviato una lettera aperta al New York Times con la quale si erano rivolte ai consumatori, invitandoli a prendere coscienza sulle politiche della multinazionale.

“Centinaia di migliaia di polli vengono allevati e cresciuti ogni ann. I polli sono animali intelligenti, complessi, in grado di percepire il dolore. Tuttavia, tu permetti ai tuoi fornitori di allevarli stipati in magazzini per tutta la vita, incapaci di sopravvivere naturalmente”, era riportato nella lettera aperta, spiegando che i “vengono allevati per farli crescere a dismisura velocemente. Molti di questi polli non riescono nemmeno a sostenere l’enorme peso sul proprio corpo e per questo spesso hanno problemi alle zampe o problemi cardiaci e infarti”.

Molte catene di fasto food, come Burger King e Subway hanno accolto l’appello di Animal Equality, stabilendo nuove direttive, rivoluzionando l’etica dell’azienda in merito agli allevamenti.

McDonald e gli allevamenti intensivi

Al contrario, McDonald non ha mai risposto agli animalisti che continuano a denunciare la multinazionale, chiedendo maggiori tutele nei confronti degli animali.

A distanza di un anno, Anmal Equality rinnova l’appello, affiggendo cartelloni per le strade di New York con le quali ancora una volta ricorda ai cittadini le barbarie e le drammatiche condizioni della vita dei polli negli allevamenti di McDonald.

“Oltre 140 aziende sono impegnate a porre fine a questa crudeltà esortando McDonald’s a fare meglio“, è scritto sul manifesto.

L’organizzazione animalista ha promosso una campagna intitolata McChickenCruelty con una raccolta firme online per chiedere al marchio di eliminare queste pratiche crudeli.

“Ogni anno centinaia di milioni di polli soffrono tremendamente nelle fattorie che allevano polli per le proposte del menù di McDonald. Sono stipati in capannoni bui e intrappolati nella sporcizia, incapaci di potersi muovere. Queste condizioni orribili sono inaccettabili. Come uno dei marchi più noti al mondo, McDonald ha il potere di eliminare le pratiche più crudeli messe in atto dai suoi produttori e ridurre così la sofferenza di milioni di polli“.

I manifesti affissi a New York:

 

 

Le indagini nel 2018 McChickenCruelty:

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C.D.

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