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Animali da allevamento, le iniziative che tutelano il loro benessere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:35
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Animali da allevamento, le iniziative da parte dei Paesi europei che favorisce la tranquillità e la salute delle categorie citate

Il maiale nel recinto (Foto Pixabay)
Il maiale nel recinto (Foto Pixabay)

Il benessere degli animali da allevamento è un tema spesso poco considerato e sottovalutato nella sua importanza. Il percorso verso il costante equilibrio tra salute e sicurezza è ancora lungo. Infatti, nonostante qualcosa sia stato fatto è necessario renderlo maggiormente concreto, con provvedimenti risolutivi e tempestivi. Ecco di cosa si tratta.

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Animali da allevamento, le operazioni per garantire il loro benessere 

Coniglio nel prato (Foto Pixabay)
Coniglio nel prato (Foto Pixabay)

Il benessere degli animali è stato al centro dell’iniziativa adottata dalla politica di sviluppo rurale basata sull’attuazione di 15 programmi regionali e 14 nazionali, messe in atto dai Paesi e dalle regioni europee.  Il progetto si fonda sull’adozione da parte degli allevatori di interventi volontari focalizzati sulla salute degli animali, in aggiunta naturalmente, ai requisiti minimi stabiliti dalle normative europee. La misura citata è stata presa in carico da nove regioni ma i passi da fare sono ancora tanti. I miglioramenti attuati riguardano le condizioni di stabulazione e il sostegno del passaggio dei bovini dalla stabulazione fissa a quella libera. Poi, gli altri programmi si riferiscono al controllo sull’acqua e sui mangimi, la pulizia degli ambienti compresa la disinfestazione da insetti. In relazione a ciò, emerge anche un basso livello di interesse verso, ad esempio, l’allungamento del periodo di allattamento dei cuccioli che attualmente viene adottato solo in Grecia e in Finlandia.

A tale ambito si aggiunge purtroppo la presenza ridotta di interventi che evitano pratiche crudeli come il debeccaggio dei pulcini, il taglio della coda dei suini e l’utilizzo di  anestetici, o antiinfiammatori che a volte si rivelano necessari. La riduzione riguarda anche le operazioni adottate per conigli ed equini che vengono presi in considerazione solo Friuli, Umbria e Valle D’Aosta. In aggiunta a questo, mancano ancora progetti che sostengono solo una specie a differenza di altre, ancora non prese abbastanza in considerazione. Pertanto, è necessario fare tutto il possibile per preservare la vita di tutti gli animali da allevamento assicurandogli  la serenità che meritano di avere. La nostra speranza è che interventi simili possano continuare e rafforzarsi sempre di più.

 

Benedicta Felice