Home News Animali di persone affette da covid 19: cosa prevedono le linee guida

Animali di persone affette da covid 19: cosa prevedono le linee guida

Il Ministero della Salute ha pubblicato le linee guida per la gestione degli animali delle persone affette dal SARS-CoV2 conosciuto come Covid 19.

Animali persone affette covid
Animali di persone affette da covid 19: cosa prevedono le linee guida (Foto Adobe Stock)

Si sa ancora poco del coronavirus SARS-CoV-2, spesso chiamato erroneamente COVID-19 (che è il nome della malattia che causa). Questo virus è simile al 96% a un virus trovato nei pipistrelli ma ancora non è del tutto certo se sia stato questo animale ad infettare l’uomo oppure sia stato un’altro animale detto ospite intermedio.

Attualmente sono riportati casi solo di infezioni trasmesse ad esseri umani da altri esseri umani. Ci sono invece pochi casi al mondo di animali domestici infettati dai loro proprietari positivi e questo ha spinto il Ministero della Salute a creare delle linee guida in tutela degli animali.  

Animali di persone affette da covid 19: cosa prevedono le linee guida del 17 aprile 2020

animale persona affetta coronavirus
Come prendersi cura di un animale di una persona affetta da coronavirus (Foto Public Domain Pictures)

“Dal momento in cui vengono adottate misure specifiche nell’uomo per COVID 19, accertata la presenza di animali domestici, deve esserne fatta segnalazione ai servizi veterinari della ASL”, che monitoreranno la salute degli animali nei giorni successivi. 

L’animale domestico che vive con uno o più individui risultati positivi al SARS-CoV-2 è preferibile che rimanga in casa, che venga accudito dai suoi proprietari, come già spiegato nell’articolo Coronavirus, le norme igieniche per proteggere gli animali domestici, e che non venga affidato a strutture esterne.

Se questi individui non hanno uno spazio privato dove portare il cane per espletare i suoi bisogni questa operazione dovrà essere fatta volontariamente da un’altra persona, non positiva, che dovrà evitare i contatti con le persone infette, munirsi di guanti e mascherina e portare il cane al guinzaglio mantenendo il più possibile la distanza da lui (sempre ricordandosi di mantenere le distanze sociali da altre persone incontrate per strada).

Rimane l’obbligo di portare con sé e utilizzare il kit per lo smaltimento delle feci e una bottiglietta d’acqua per lavare l’urina del cane. Un suggerimento utile potrebbe essere quello di indossare due paia di guanti così da poter gettare il primo, dopo averlo chiuso in un sacchetto, in seguito alla raccolta delle feci del cane.

Per i furetti abituati ad uscire valgono le stesse misure mentre “per i gatti saranno consentite le uscite ai soggetti abituati a farlo, se sarà possibile garantire una delimitazione dell’area esterna (es. giardino confinato da reti anti-scavalco), al fine di evitare contatti con altre persone e/o animali”. 

Se invece le persone infette non sono in grado di occuparsi dei loro animali oppure sono ricoverate in ospedale questi potranno essere accuditi temporaneamente in un canile sanitario. Questi animali saranno messi in gabbie singole, possibilmente separate. Il personale del canile dovrà continuare ad adottare le misure di sicurezza già previste, come indossare guanti e mascherina FFp2.

Fonte: http://www.fnovi.it/sites/default/files/MdS_LINEE_GUIDA_COVID_PET_aprile2020.pdf

Potrebbe interessarti anche:

Teresa Franco