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Anziano e abbandonato in un campo: aveva pochi giorni da vivere. Lo adottano per regalargli un po’ di amore

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@Frosted Faces Foundation/Facebook

Amare significa donare senza pretendere niente in cambio. Non si tratta di un’azione scaturita da un desidero egoistico, ma semplici gesti spinti da un sentimento ben al di sopra di dinamiche sociali e individualistiche. Molte persone nel mondo agiscono a riflettori spenti e contribuiscono ogni giorno a cambiare il piccolo mondo che le circonda e nel silenzio quotidiano fanno la differenza donandosi agli altri, senza pretese.

E’ il caso di una coppia che in California ha visto l’appello di un cane anziano di circa 14 anni, trovato in un campo in aperta campagna, circondato dai suoi escrementi. L’esemplare aveva una patologia per cui poteva a malapena camminare. I responsabili del canile locale lo hanno recuperato e nonostante l’età hanno provato a lanciare un appello, in un ultimo tentativo prima d’inserire l’animale nella lista dei cani da sopprimere, pur sapendo che era difficile trovare un’anima generosa disposta ad accoglierlo.

Eppure, mai dire mai. Una donna, Mme Smisek, fondatrice della Frosted Faces Foundation ha visto casualmente la fotografia di Asher e ha sentito il bisogno di aiutarlo, pensando di donare a quell’anziano esemplare il calore di una famiglia nei pochi giorni che gli restavano da vivere.

Asher è arrivato in casa Smisek ed è stato subito lavato. Inizialmente, il cane non sembrava apprezzare il bagno. Il povero animale era in condizioni così critiche e infermo che lo stesso marito della Smisek ad un certo punto pensò che forse era meglio che Asher fosse stato soppresso. Ma la donna non sembrava in alcun modo scoraggiata e anche se dava ragiona al marito, guardando il cane negli occhi gli ha fatto la promessa che si sarebbe presa cura di lui fino alla fine.

Dopo il bagno, Asher sembrava al suo agio e questo ha riportato un po’ di speranza nella coppia: “Mi ha leccato la mano”, ricorda la Smisek. Dopo un buon pasto, la prima sera, Asher è rimasto a riposare tranquillamente nella sua cuccia.

All’indomani, il cane era in grado di camminare: “Anche se cammina lentamente, cammina e riesce a fare qualche passo in giardino”, raccontano gli adottanti. Fin da subito, Asher ha capito le regole della casa: esce in giardino per i bisogni e torna in casa per andare nella sua cuccia.

Anche se riesce a mangiare da solo, a causa del problema alla schiena, Asher si sforza ad abbassarsi. Ecco perché la signora Smisek è felice di poterlo aiutare: “Adoro dargli da mangiare con la mano”, afferma la donna, spiegando che dopo qualche giorno, il cane si sente già al suo agio nella sua nuova famiglia e accetta ben volentieri di farsi aiutare.

Adesso Asher ama mostrare il suo affetto nei riguardi dei Smisek e degli altri cani di casa: “Corre verso le persone per avere delle carezze”.

Le sue condizioni sembrano stabili e addirittura i suoi problemi respiratori sarebbero migliorati e gli Smisek sono ora in attesa del riscontro di alcune analisi per stabilire un trattamento e alleggerire i dolori di Asger.

“Molte persone ci chiedono come faccia questo cane ad essere felice in quelle condizioni. Lui mangia, cammina e adesso è sempre pulito e sembra veramente apprezzare la vita. Abbiamo imparato quanto sia importante far uscire fuori questi pelosi dai canili anche se è solo per una notte”, concludono gli Smisek.

Dalle immagini condivise in rete e dal breve filmato pubblicato su Facebook, non possiamo non dare ragione alla Smise e notare lo sguardo pieno di gioia di un anziano cane che, finalmente, dopo tanti anni, ha avuto la fortuna di scoprire il significato dell’affetto.
Piccoli gesti che contribuiscono a rendere le persone migliori e a farci capire che non importa che il cane sia di razza, giovane o bello, quello che conta è quel delicato scambio sottile pieno di amore che ci comunica attraverso i suoi occhi.