Home News Arrestato il gatto che aiutava i detenuti di una prigione come corriere

Arrestato il gatto che aiutava i detenuti di una prigione come corriere

CONDIVIDI

La Reforma, è la più grande istituzione correttiva del Costa Rica, i detenuti godono della compagnia di gatti che ospitano come animali domestici e sfortunatamente nella maggior parte dei casi vengono utilizzati come corrieri per la droga, per inviare messaggi e persino come merce di scambio nei conflitti tra gruppi criminali.

Catturato il gatto che fungeva da corriere (screen video )

I felini si aggirano liberamente per la prigione senza restrizioni ma spesso trasportano marijuana, sigarette, denaro contante e messaggi scritti a mano. Questi oggetti sono accuratamente nascosti nella pelliccia dei gatti e per questo motivo i detenuti preferiscono mantenere i gatti con le pellicce più folte.

Per facilitare il compito dei gatti alcuni detenuti hanno architettato un abile stratagemma per facilitare il passaggio dei gatti da una cella all’altra utilizzando i fili per stendere la biancheria e collegando con questi celle e svariate sezioni della prigione.

In Costa Rica non esistono disposizioni in merito alla detenzione di animali all’interno del carcere,e non esiste neanche una regola che proibisca ai detenuti e alle guardie di socializzare e fornire cibo a gli animali randagi che si aggirano nei pressi della prigione.

Nella maggior parte dei casi, i felini che popolano le prigioni non sono gatti domestici, ma vengono accuditi come tali dai detenuti e dal personale carcerario che finiscono per affezionarsi e finiscono quindi per rimanere all’interno della struttura o comunque nelle zone limitrofe.

Catturato il gatto corriere (Screen Video)

In passato, i detenuti della Reforma avevano come compagni molti cani, questi facevano parte dell’oltre un milione di cani randagi del Costa Rica. i cani si avvicinavano alle recinzioni e il personale di buon cuore li nutriva e consegnava ai detenuti sia per compagnia che per terapia.

Nessuno del ministero della pubblica sicurezza si era opposto a questa pratica ma con il passare del tempo nel carcere si manifestarono svariate problematiche come quella dell’igiene e delle dilaganti malattie cosi il personale del penitenziario fu obbligato a sgomberare lo stabile dai cani.

I detenuti scoprirono così che i gatti oltre ad essere animali indipendenti e puliti erano anche molto più abili nel trasporto di oggetti e iniziarono ad usarli come corrieri.

Nel corso degli anni i detenuti hanno escogitato sempre nuovi modi per utilizzare gli animali come corrieri addestrandoli sin da piccoli, e le guardie del carcere hanno dovuto iniziare a perquisire anche i poveri felini ogni qual volta era possibile.

Nella Reforma a San Rafael de Alejuela, nei pressi della capitale del paese, San José da tempo si cercava di acciuffare un gatto che abilmente si nascondeva nei meandri della prigione uscendo anche all’esterno attraverso la rete fognaria.

potrebbe interessarti anche—>Detenuto rissoso presto con cane in carcere, la protesta della Polizia Penitenziaria

Screen Video cattura del gatto

I detenuti infatti seppur rinchiusi non rinunciano a continuare a portare avanti i propri illeciti anche all’interno delle strurtture penitenziarie.

Ci sono volute circa 5 ore per prendere il gatto in custodia. Il felino era ricercato da tempo all’interno della struttura. Pablo Bertozzi, il direttore del carcere de La Reforma, ha dichiarato :

Per noi è stato molto complicato e per un semplice motivo semplice: il gatto era scivolato nelle fogne. Così abbiamo impiegato molto tempo per recuperarlo”

Screen Video recuperata la refurtiva del gatto

Durante l’operazione di recupero è stato infatti necessario per il personale del penitenziario utilizzare un sacco, dei guanti e una coperta per impedire al felino di farsi del male e di far male alle guardie.

Il gatto è stato fermato con un marsupio legato al collo che conteneva ben 2 cellulari 3 schede sim e un carica batterie, il felino responsabile solo di essere un bravo gatto fedele ed ubbidiente al padrone.

Da tempo si conoscono le procedure utilizzate dai carcerati per cercare di rimanere in contatto con il mondo esterno, nel 2015 nello stesso stabile era stato individuato un piccione che fungeva da corriere della droga. Sulle sue zampe dell’uccello erano infatti legati dei pacchettini contenenti una sostanza stupefacente.

L.L.

potrebbe interessarti anche—>Cucciolo morde un poliziotto e va in prigione: gara di solidarietà per liberarlo

potrebbe interessarti anche—>Terapia Assistita con gli Animali: centri in tutte le grandi città italiane

Amoreaquattrozampe è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News. Se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI.