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Associazioni animaliste in ginocchio : La crisi a causa del covid-19

Il covid-19 non risparmia nessuno,  anche le associazioni animaliste sono in difficoltà per il virus che si è diffuso in tutto il mondo .gatti colonie feline

Associazioni animaliste no-profit in crisi (Foto Pixabay)Le restrizioni imposte con alcuni Decreti Ministeriali stanno mettendo in ginocchio non solo i commercianti ma anche tutte quelle associazioni che sopravvivevano grazie alle donazioni. Decreti ovviamente necessari per evitare la diffusione del virus ma che non risparmiano nessuno.

Associazioni animaliste in crisi

cane canile
cane in canile (Foto Pixabay)

Il forzato isolamento e la chiusura di moltissime attività sta mettendo a dura prova molte famiglie e le piccole imprese e se bene il Governo abbia offerto il proprio aiuto le associazioni no-profit stanno subendo la crisi in modo eclatante.

Oltre alla notevole diminuzione dei volontari le associazione devono affrontare anche la mancanza di fondi dovuta principalmente alla generosità degli zoofili.

In questo periodo infatti stanno mancando secondo un comunicato divulgato da ENPA Monza e Brianza (ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI) molte delle cure essenziali per la sopravvivenza degli animali  :

Le visite al rifugio di Monza, che spesso si concludevano con offerte in denaro o in alimenti per cani e gatti; sono calate drasticamente le adozioni a distanza, sono stati annullati seminari e conferenze, è stato annullato anche il banco pasquale”.

Siamo consci che tanti di voi hanno mille preoccupazioni per la testa e sono tante le raccolte fondi organizzate per fronteggiare l’emergenza che interessano gli umani. Noi vogliamo semplicemente ricordarvi che nei rifugi gli animali, crisi o non crisi, come sempre hanno bisogno di essere nutriti e accuditi“.

Secondo quanto riportato attualmente il servizio di adozioni e sterilizzazioni e pari a zero. E anche se gli abbandoni non sono aumentati il problema persiste e la crisi è sempre più palpabile.

Per quanto riguarda le adozioni molti degli animali dei rifugi sono creature  abbandonate e hanno bisogno di “un percorso di affiancamento degli adottanti prima in canile e poi ad adozione avvenuta” il che rende praticamente impossibile in questo determinato periodo procedere con gli affidi.

Mentre per quanto concerne  le sterilizzazioni, solitamente queste vengono effettuate su gatti liberi delle colonie e secondo quanto riportato”In base alle disposizioni vigenti, chi accudisce una colonia felina ha la facoltà di provvedere al sostentamento dei gatti in quanto considerata attività necessaria“.

Ma concretamente non esiste una legge che riguarda la cattura degli animali al fine della sterilizzazione “da sempre considerata un indispensabile strumento per contrastare il randagismo felino”.

L’accudimento degli animali, che siano ospitati in una struttura o facciano parte di una colonia felina, viene considerata un’attività che eroga servizi di pubblica utilità e può quindi essere fatto dai volontari con tanto di autocertificazione“.

Sfortunatamente però alcuni volontari stanno affrontando anche alcune forze dell’ordine troppo zelanti che hanno multato persone che effettivamente cercavano di svolgere il loro volontariato con sanzioni oltre i 400 euro.

Secondo gli agenti infatti violavano le disposizioni del decreto perché in troppi all’interno del rifugio, nonostante le proteste le multe non sono state annullate e è stato consigliato alle persone fisiche multate di presentare ricorso

Motivo per cui l‘ENPA Monza e Brianza a disposto che il proprio Ufficio Legale nazionale, che raccolga le segnalazioni e li aiuti nell’ambito  legale.

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