Home News Era rimasto a vegliare il compagno che qualcuno aveva affogato nel fiume

Era rimasto a vegliare il compagno che qualcuno aveva affogato nel fiume

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Alcune vicende sfuggono al clamore anche se, sul piano locale, destano sdegno. Storie con destini incrociati tra fedeltà e orrore. Nel mese di novembre del 2016, un pastore tedesco aveva vegliato per almeno due giorni un’altro esemplare che qualcuno aveva barbaramente ucciso affogandolo nel fiume Sesia tra Palestro e Rosasco, in provincia di Pavia. Il cane era stato legato con una corda ad un mattone e gettato nel fiume. A vegliarlo, rimase un pastore tedesco al quale fu dato il nome di Ally. Come riporta Laprovinciadipavese.it, Ally era stato visto da un giovane uomo di 30 anni, appassionato di pesca che si era spaventato e allontanato, temendo che il cane lo aggredisse. Il giorno seguente, il pescatore tornò nello stesso luogo, pensando che ormai il cane fosse andato via, invece, come racconta lo stesso pescatore:  “C’era ancora quel cane, sempre e solo uno come il giorno prima, che girava in quella zona in riva al fiume  Ho capito che c’era qualcosa di anormale se quel cane si trovava ancora lì dopo un giorno. Così ho provato a capire che intenzioni avesse e mi è sembrato subito pacifico, gli ho dato da mangiare quello che avevo con me. Poi ho notato che il cane mi conduceva verso un determinato punto della riva e in una pozza del fiume ho scorto l’altro cane morto”.

Una scena drammatica per cui il giovane uomo allertò subito le autorità. Sul posto giunsero i vigili del fioco che recuperarono il povero esemplare gettato nel fiume. Anche Ally venne portato via da quel luogo in cui probabilmente aveva vissuto l’orrore insieme al compagno, riuscendo a fuggire e dopo un controllo risultava avere il  microchip, intestato ad un residente nel Molise. Ma evidentemente non è stato individuato.

Infatti, Ally è stato preso in cura dal canile di Pavia e a distanza di due mesi è giunta la lieta notizia per questo cane fedele. Si apprende, sempre dai quotidiani locali, che il pastore tedesco che aveva vegliato per due giorni l’amico, è stato adottato da una famiglia.

Purtroppo, le autorità non hanno ancora individuato il responsabile della morte dell’altro cane e forse, la farà franca come spesso accade in questi casi. Una cosa certa è che quel pastore tedesco morto affogato, a differenza di chi l’ha ucciso, aveva un compagno speciale al suo fianco, sentimenti di umanità, che c’insegnano i nostri compagni a 4zampe e che quella persona senza scrupoli non potrà mai conoscere.