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Aveva voglia di vivere, scappa dal mattatoio e semina il panico per le strade di New York

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Non ce l’ha fatta, è morto durante il trasporto della speranza, quello che lo avrebbe portato ad un santuario dove poter continuare a vivere felice. Un toro che per qualche ora ha tenuto il fiato sospeso di decine di volontari con un passa parola e un tam tam in rete, corsi sul posto per salvare l’esemplare. Il toro terrorizzato era riuscito a scappare dal un mattatoi nel quartiere Queens di New York, seminando il panico per la strada. Le forze dell’ordine erano riuscite a bloccarlo un un cortile da dove l’animale è riuscito nuovamente a fuggire al controllo di chi lo voleva riportare nel corridoio della morte.

Aveva voglia di vivere e lo stava mostrando con tutte le sue forze, lottando in un ambiente ostile per lui, circondato da cemento, asfalto e automobili.

In poche ore concitate, sul posto sono accorsi i volontari della Sanctuary Farm, che si occupa del recupero e del salvataggio di animali da corte. Nonostante i calmanti che sono stati somministrati all’animale, il toro era riuscito a scappare per ben due volte: dal mattatoio e da un cortile. Dopo un’ora d’inseguimento, purtroppo le autorità sono riuscite a placare l’animale sedandolo per poi catturarlo.

“Io sto andando in questo momento”, aveva commentato Mike Stura, fondatore di Skylands Animal Sanctuary & Rescue di Wantage, nel New Jersey. Stura si stava recando sul posto per cercare di riscattare il toro e dargli una seconda vita: “Cercherò di convincerli e di fare il possibile per salvarlo”.

Purtroppo, dopo qualche ora sulla pagina dell’associazione, una volontaria b ha annunciato il decesso dell’animale: “Mi spiace dirlo, ma non ce l’ha fatta”, un commento laconico con il quale Meredith ha poi spiegato che il toro è deceduto durante il trasporto verso il centro di cura per gli animali di New York. Secondo le ipotesi, la morte dell’animale potrebbe essere stata provocata da un sovradosaggio di calmanti.

“E’ triste e fa male pensare al fatto che voleva solo vivere e che quel toto ha fatto di tutto per proteggerla”, ha concluso la volontaria.