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Bovino morto a bordo, la PolStrada denuncia un camionista per maltrattamenti

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bovino morto

A Pizzighettone, comune lombardo situato in provincia di Cremona, è stato ritrovato il corpo senza vita di un bovino. Ad effettuare la scoperta sono stati gli agenti della polizia stradale in servizio nella zona, in seguito a quello che sarebbe dovuto essere un normale controllo in uno dei tanti camion che transitano in quell’area. Ma il mezzo pesante trasportava, oltre ad altri animali vivi, anche la carcassa del povero bovino. Ed il conducente del camion è stato denunciato per maltrattamento di animali.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di ieri. In tutto gli animali trasportati erano 21 e provenivano da un allenamento del Cremonese, con destinazione una località in provincia di Lodi. Le forze dell’ordine hanno visto che il mezzo era dotato di due distinti scompartimenti nei quali far alloggiare gli esseri trasportati. Pare che il bovino morto sia rimasto soffocato durante le operazioni di carico dalla paratia che, una volta abbassata, conduceva al livello superiore. Gli agenti della PolStrada hanno avvertito immediatamente il personale veterinario dell’Asl locale. La stessa polizia stradale ha fatto sapere che i controlli nei confronti di camion che trasportano animali vivi sono volti specialmente a ridurre i casi specifici in cui avviene maltrattamento di animali.

Bovino ucciso, ci sono tanti altri casi di maltrattamenti di animali

Altri maltrattamenti di animali si sono svolti e continuano a tutt’oggi ad andare in scena nella città di Petra, in Giordania. Si tratta per lo più di asini, cammelli, cavalli ed altri animali da soma che vengono costretti a trasportare i turisti senza mai riposarsi e dovendo anche sottostare alle percosse dei loro padroni. Inoltre le condizioni climatiche del posto sono quasi sempre incentrate su delle calde giornate assolate. Il che rende la situazione di questi poveri animali maltrattati anche più difficili.

Diverse associazioni animaliste sia dello stato asiatico che da tutto il mondo si stanno dando da fare per far si che la situazione possa cambiare. Pare anche che gli stessi animali non abbiano cibo ed acqua per buona parte della giornata. Questo fa si che la fatica li uccida. Peta in particolare, la celebre associazione animalista che agisce su scala mondiale, ha documentato tutti gli episodi di maltrattamento di animali ed alza la voce, facendo sapere che bisogna fare di più.

A.P.