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On. Brambilla: “La politica deve fermare la caccia”

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@Facebook/Michela Vittoria Brambilla
@Facebook/Michela Vittoria Brambilla

L’Onorevole Michela Vittoria Brambilla, che da sempre si batte per la difesa dei diritti degli animali, ha auspicato che mai più vengano commessi atti di violenza e di barbarie sugli stessi.

La nota politica, che ricopre anche la carica di presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ricorda in occasione della vigilia della Giornata Internazionale per i diritti degli animali, quanto successo durante la scorsa estate al povero cane Angelo. Ed invita i cittadini a collaborare qualora si verifichi qualche scelleratezza che veda coinvolti cani, gatti od altri animali in qualità di vittime: “In più bisogna pretendere che anche la politica fornisca delle risposte concrete”.

“E’ necessario promuovere un pacchetto di proposte animaliste, che già sono state avanzate all’interno di numerosi progetti di legge sorti di mia iniziativa. La prima cosa da attuare è l’inasprimento delle pene previste per i reati di maltrattamento e di uccisione di animali. Questa è una misura che si rende necessaria a seguito dei tantissimi episodi che ogni giorno vengono segnalati.

E molti altri sono anche gli episodi del genere che non vengono alla luce. Se necessario scenderemo in piazza per sensibilizzare chi di dovere a fare il necessario. In più faremo sentire la nostra voce anche sulle grandi “vergogne” come le pellicce, i circhi con animali, la vivisezione e la caccia, che è un altro grande pomo della discordia.

L’On. Brambilla sottolinea alcune recenti, controverse attuazioni, come l’abolizione del Corpo forestale dello Stato, la soppressione della Polizia provinciale, tra i cui compiti figurava la vigilanza riguardo all’attività venatoria, ed ancora: l’improcedibilità per “tenuità del fatto” (che di fatto regala l’impunità a chi maltratta o uccide un animale), il via libera alle leggi regionali che prevedono stragi di ungulati (dai cinghiali ai caprioli), poi la discussa legge riguardo sull’eradicazione della nutria, il permesso in Trentino di poter sparare anche a specie protette invece altrove in Italia ed altri fattori. “A tutte queste orribili cose ci opporremo con forza”.