Home News Cacciatori abbandonano preda uccisa, aquila se ne ciba: rischia la vita

Cacciatori abbandonano preda uccisa, aquila se ne ciba: rischia la vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19
CONDIVIDI

Una ricerca svela che i cacciatori abbandonano spesso la preda dopo averla uccisa, mettendo in pericoli altri animali, come questa aquila.

cacciatori abbandonano preda aquila avvelenata da piombo
Un’aquila reale è la vittima indiretta della follia dei cacciatori Foto Pxhere

Un’aquila reale è stata ricoverata 2 settimane, vittima di avvelenamento da piombo, chiamato anche saturnismo. Questo è un tipo di avvelenamento che difficilmente permetterà all’animale di sopravvivere. L’Istituto Zooprofilattico della vicina a Sondrio ha spedito a Bologna un campione del sangue dell’aquila.

Il risultato delle analisi è che ha ben 2,7 mg per kg di piombo nel sangue, molto più di quello che un’aquila può sopportare che è 1,8 per kg. L’Aquila ricoverata nel centro di recupero animali selvatici di Ponte di Valtellina è ancora una volta una vittima della caccia.

L’aquila ha probabilmente ingerito una preda che era stata colpita dai cacciatori con dei proiettili di piombo. Molti Cacciatori continuano a sostenere che tutti gli animali che colpiscono vengono recuperati e poi usati a scopo alimentare – piuttosto che comprarne altri che vivono in allevamenti intensivi.

Cacciatori abbandonano preda uccisa, l’aquila se ne è cibata e rischia la vita: tutte le vittime della caccia

caccia avvelenamento piombo
Cacciatore continua a sparare nonostante abbia già una preda

Quello che è successo a quest’aquila dimostra che la caccia è semplicemente un gioco per molte persone e che la crudeltà verso questi animali è totalmente gratuita. Ancora una volta è colpa del nostro sistema giuridico che non mette in pratica le leggi che abbiamo.

Per chi uccide un animale per pura crudeltà è prevista la condanna fino a 2 anni di carcere e non capiamo come sia possibile che nessuno venga punito per degli animali uccisi e lasciati per terra.

L’avvelenamento da piombo è anche molto difficile da diagnosticare in quanto i sintomi compaiono solo molto tempo dopo dell’intossicazione, quando ormai è troppo tardi, mentre in altri casi causa morte immediata.

Il giorno ha riportato che in tre mesi sono state recuperate già due aquile in queste condizioni mentre in una sola stagione sono 600 solo in provincia di Sondrio i camosci trovati morti contenenti le munizioni e più di 2000 unguati nel complesso.

Potrebbero interessarti anche >>> 

T.F.

Amoreaquattrozampe è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI