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Cane abbaia troppo, il giudice dispone il sequestro: succede a Trento

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cane abbaia
Un cane abbaia troppo, la pazienza del vicino finisce presto

Cani sequestrati, a Trento si è verificato un avvenimento decisamente controverso che ha visto come protagonista un quattrozampe. Il cane abbaia troppo, non c’è altra soluzione.

Il cane abbaia troppo, e allora si pone rimedio alla cosa in maniera decisamente brusca. Il fatto grave in tutto ciò però è che a prendere una decisione che è destinata a far discutere è un giudice. Siamo a Roverè della Luna, un piccolo centro situato in provincia di Trento. Qui una coppia del posto aveva per l’appunto un cane in casa, che però era eccessivamente incline ad abbaiare. La cosa aveva finito con il creare dei dissapori con un vicino di casa in particolare. Questi provava oltremodo fastidio dal comportamento dell’animale, che però fa parte di quella che è la sua natura. Nel tentativo di porre rimedio, il vicino infastidito si è rivolto in alcune occasioni ai carabinieri, i quali avrebbero tentato però di trovare una soluzione amichevole. Ma la situazione è degenerata, al punto che si è arrivati alle denunce, con due relative condanne inflitte ai proprietari del cane.

Cane abbaia troppo, scatta il sequestro

La coppia è stata costretta a pagare altrettante multe, prima di 154 euro nello scorso mese di ottobre e poi di 70 euro a gennaio. Con le seguenti motivazioni: “disturbo di occupazioni e di riposo altrui”. Due reati che però hanno portato addirittura ad un processo. Ed il cane in questione, un Maremmano, alla fine è stato posto sotto sequestro. Desta però ben più di una perplessità il fatto che la vicenda si svolge in una zona di campagna, con ampio spazio tra una abitazione e l’altra. La dimora di marito e moglie proprietari del cane che abbaia troppo è situata a circa 300 metri di distanza dalla casa di colui che ha sporto denuncia. E pare che sia l’unico ad essersi lamentato della cosa. Ma quest’ultimo si giustifica affermando di non riuscire ad addormentarsi di notte, a causa dell’abitudine del quattrozampe.

In altri precedenti non era andata così

La coppia si difende a sua volta ed aggiunge, per bocca dell’avvocato che l’assiste: “Di notte l’animale viene tenuto in casa, è solo un dispetto tra vicini”. Fatto sta che giovedì scorso i carabinieri di mattina presto hanno prelevato il cane su disposizione del gip. Ora si trova in un canile di Marco di Rovereto. A fine aprile ci sarà un nuovo appuntamento in tribunale dal quale si attendono sviluppi. I proprietari hanno inoltrato ricorso e sono ovviamente molto dispiaciuti. In passato ci sono stati dei casi controversi in merito al sequestro di cani ritenuto ingiusto. tra l’altro i precedenti in tribunale non mancano, ma sono sempre state intraprese misure meno drastiche da parte di chi di dovere.

A.P.