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Cane abbandonato da una nave in una baia ghiacciata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30
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Abbandonano il loro cane dalla nave, lasciandolo sul ghiaccio

cane abbandonato ghiaccio
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Ha continuato ad aspettarli per mesi, nel luogo in cui è stato vigliaccamente abbandonato. Per quel cane era una condanna a morte. Nessuno ha idea di chi sia stato ma in ogni caso per raggiungere quel luogo, il cane è stato abbandonato da una nave. Secondo alcuni residenti locali, per due mesi ha continuato ad aspettare i suoi padroni nel luogo in cui era stato lasciato. E’ sopravvissuto sulla baia ghiacciata, tra la neve, procacciando piccole prede.

A distanza di mesi, con l’arrivo del disgelo, nella piccola baia di Nagaev, nella regione di Magadan, nei pressi del porto sul mare di Okhotsk in Russia, alcuni volontari si sono preoccupati per il destino del cane. In precedenza, alcuni pescatori locali avevano provato a prenderlo in diverse occasioni, ma senza esito.

Soccorso animali

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Con il disgelo, vi era il rischio che il cane rimanesse intrappolato in una lastra di ghiaccio che si distaccava dalla terraferma. Per questo è stata avviata una task force con volontari locali per il suo recupero. Un’impresa non facile, durata oltre sei ore.

Pavel Klochkov, responsabile del Distretto Federale per le emergenze che ha collaborato nelle operazioni, ha commentato ai media locali che “molto probabilmente, è un cane che proviene da una nave. E’ la prima volta che ci capita nella nostra voluta. Abbiamo impieganto una mezza giornata nell’inseguimento ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

“Non è stato difficile trovarlo, era sempre vicino al luogo in cui era stato lasciato e dove alcuni pescatori avevano provveduto a portargli del cibo in questi ultimi mesi”, riferisce l’organizzazione che ha coordinato l’intervento di recupero.

Alla fine, la squadra di operatori, dopo una folla caccia sulla neve e sul ghiaccio, sono riusciti a prenderlo. Il cane era esausto ed è stato trasferito nei pressi di un piccolo centro abitato locale dove è stato curato e rifocillato.

Nerone, così è stato chiamato per il colore nero del suo manto, era terrorizzato e spaventato. Tanto che ha cercato più volte di aggredire i volontari per difendersi. In base ad una prima diagnosi, le sue condizioni di salute erano buone, nonostante avesse passato gli ultimi due mesi tra la neve e al freddo. Fortunatamente, la clinica veterinaria ha preso a cuore le sue condizioni, mettendosi in contatto con un centro di riabilitazione per il suo recupero comportamentale.

Dopodiché, Nerone potrà andare nella sua nuova famiglia. Infatti, uno dei pescatori che lo aveva nutrito in questi mesi e che aveva dato l’allarme alle organizzazioni animaliste. Colpito dalla fedeltà di quel cane che non si voleva allontanare dal luogo in cui aveva visto i suoi padroni per l’ultima volta, ha deciso di adottarlo.

Ecco il video del salvataggio

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C.D.