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Cane condannato all’eutanasia: il commovente volo verso la libertà

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cani canile
Cane anziano in canile

Cane, trovato vagante, doveva essere soppresso

Immagini commoventi, di un cane, un pastore dei pirenei, trovato vagante per la strada e recuperato dagli operatori da un canile locale, nel North Carolina.

L’esemplare, chiamato Woody, ha soli 5 anni, si è trovato dal giorno all’indomani, gettato dietro le sbarre di un gelido box, recluso tra quattro muri di cemento. Dopo diverse settimane, lo staff del canile, in attesa di alcuni esami, avevano intanto fissato la data per sopprimerlo.

La storia di Woody ha colpito i responsabili dell’associazione LaMancha Animal Rescue che si era resa disponibile ad accoglierlo. Ma l’unico problema era il viaggio. Il cane si trovava a centinaia di chilometri e doveva arrivare ad Unionville, in Pennsylvania.

Ed è stato un colpo di fortuna o destino, che Paul Steklenski,  il fondatore di Flying Fur Animal Rescue, si è reso disponibile per il viaggio. Steklenski ha fondato un’associazione con la quale, come pilota, aiuta a trasportare animali bisognosi. “Nel corso di tre anni ho volato per salvare più di 1.000 animali che rischiavano l’eutanasia nei canili sovraffollati in North Carolina”, racconta Steklenski.

Ed è così che il pilota animalista è arrivato al canile per portare via Woody. A bordo, doveva trasportare altri 4 cani, oltre a Woody. Dopo aver sistemato lo spazio e caricato i cani, finalmente Steklenski era pronto a partire.

Woody aveva trovato un posto comodo e sembrava abbastanza contento. Non appena l’aereo si è alzato da terra, ricorda Steklenski “era chiaro che a Woody non interessava restare un passeggero, voleva essere copilota”.

Woody è saltato sul sedile davanti, mettendosi seduto comodamente, dopo annusato il suo amico pilota e il cameraman.

Era come se il cane dicesse “è bello, volevo solo farmi un giro stare  accanto ad un altro essere.”

Il cane si è messo a guardare dal finestrino, era calmo e aveva l’espressione felice. Sembrava che in quel momento, assaporasse la sua libertà.

Poi, il cane si è girato, ha annusato nuovamente il naso del pilota e si è addormentato sul sedile, per tutto il viaggio.

“E ‘stato meraviglioso, non mi sarei mai aspettato che venisse davanti”. Ha commentato Steklenski.

A distanza di una settimana dal viaggio, Woody ha recuperato la sua allegria e sta lentamente riprendendo a mangiare. Si diverte e corre libero tra i campi del rifugio e ama molto anche dormire sul divano.

“I cani sono semplicemente incredibili. Anche nelle peggiori condizioni, sono sempre felici di vederti,di  uscire con te e di stare con te”. Steklenski ogni giorno trova forza nel pensare a quanto siano resistenti.

Ecco il viaggio verso la libertà

All’arrivo!

C.D.