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Cane fedele di un clochard morto lo aspetta ancora vicino al suo cartone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:50
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Cane fedele di un clochard morto, Alì, lo aspetta ancora vicino al suo cartone a Palermo, dove solo un’associazione si occupava di loro.
cane fedele clochard
il cane del clochard Alì (Fonte foto Lina Trimarchi)
Il cane di Alì, un clochard morto da poco, è rimasto a sorvegliare le poche cose che l’uomo aveva. Una dei volontari dell’associazione Angeli della Notte, che si occupa di aiutare i senzatetto della città, ha riportato la notizia commossa su Facebook.

Lina Trimarchi, questo è il suo nome, ha lanciato un appello affinché qualcuno si occupi del cane o lo adotti. Il nome del cane è sconosciuto ma non il rapporto speciale con il suo defunto padrone che già era stato ricoverato in passato per problemi di salute. Anche allora il suo cane non si era mai mosso dal marciapiede che avevano come casa.

Lina stessa e gli altri volontari hanno proceduto al riconoscimento del clochard, per il quale erano diventati una famiglia, tanto che Alì era arrivato a chiamare Lina “sorella”. Al dispiacere per aver perso una persona conosciuta si aggiunge quello per tante persone che vivono sole, per strada. Per fortuna Alì aveva incontrato degli angeli: i ragazzi dell’associazione e il suo cane, che è lì, ancora, ad aspettarlo.

Il cane fedele e il clochard

@Getty images

Alcune persone che sono diventate senzatetto hanno portato i loro cani con sé; altri hanno adottato cani mentre vivevano già per strada. I cani svolgono ruoli importanti nella vita dei clochard, come loro compagni e protettori.

Cani e altri animali domestici forniscono amore incondizionato, senza giudicare i loro proprietari. Gli animali domestici possono alleviare la solitudine che spesso affligge chi ha una vita senza fissa dimora.

“Esistono solide prove del fatto che l’isolamento sociale e la solitudine aumentano in modo significativo il rischio di mortalità prematura e che l’entità del rischio supera quella di molti importanti indicatori sanitari”, afferma Julianne Holt-Lunstad, PhD, professore di psicologia alla Brigham Young University, in ” Così solo potrei morire.”

Oltre ad essere dei compagni, i cani sono un aiuto nelle relazioni sociali con altri umani. Questa potrebbe essere l’unica interazione umana che un senzatetto sperimenta in un giorno.

Oltre a un supporto emotivo gli animali domestici possono anche fornire un motivo per vivere. La responsabilità per la cura di un’altra creatura vivente dà un senso di scopo e valore alla vita umana.

La popolazione dei senzatetto è particolarmente vulnerabile alla violenza e ad altri crimini, compresi gli attacchi fisici e sessuali.
“Una persona senza fissa dimora ha meno probabilità di diventare vittima di un crimine violento rispetto a una persona con una dimora, soprattutto se si tratta di una donna, un adolescente o un bambino senzatetto”, secondo l’organizzazione per combattere la violenza sui senzatetto Washington Low Income Housing Alliance.

I cani possono essere feroce protettori dei loro amici umani e anche i cani di piccola taglia possono avvertirli quando è presente un pericolo.

Anche i senzatetto sono però un aiuto per i loro cani. Senza potrebbero finire per vivere da soli nelle strade, come animali randagi o eutanizzati in rifugi.

Quando sentiamo dire alle persone che ai senzatetto non dovrebbe essere permesso avere animali domestici ricordiamo che gli animali domestici non sono lussi, sono salvavita. E il legame uomo – animale non ha pregiudizi, come dimostra il cane fedele del clochard Alì.

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T.F.

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