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Cane maltrattato ed imprigionato senza acqua né cibo, succede a Prato – FOTO

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cane maltrattato
Il cane maltrattato ritrovato in condizioni pietose a Prato: non è la prima volta

Ancora un caso con protagonista un cane maltrattato: l’animale sottoposto a condizioni di estrema crudeltà ed incuria.

Le guardie zoologiche dell’Enpa hanno provveduto al salvataggio di un cane maltrattato con misure oltremodo crudeli ed insensate. Il tutto è avvenuto a Prato. Qui l’animaletto, di razza Chow Chow, è stato ritrovato detenuto in una gabbia di piccole dimensioni immerso nelle proprie deiezioni. Chi lo teneva imprigionato in questo modo lo aveva anche privato di acqua e cibo. E come se non bastasse, il cane maltrattato era legato anche con una catena al collo. Per fortuna gli attivisti dell’Ente Nazionale Protezione Animali sono riusciti a portare alla luce questo gravissimo episodio di crudeltà nei confronti di un esserino indifeso. Il quattrozampe si trovava in questa penosa, orribile situazione, in uno spiazzo facente parte di una ditta di confezioni gestita da dei cinesi, al Macrolotto.

Cane maltrattato, i padroni lo avevano lasciato nell’incuria più totale

Nei confronti dei titolari è stata inoltrata una denuncia per maltrattamento di animali. E lo stesso cane maltrattato è stato sottoposto a sequestro e salvato. Adesso si trova in un canile del posto. L’intervento dell’Enpa è scattato grazie ad un avviso inoltrato dalla polizia municipale, a sua volta avvertita da un abitante del posto. Questi aveva notato come il cane fosse tenuto in condizioni terribili e per fortuna ha deciso di rendere nota la cosa. Purtroppo a Prato non è la prima volta che si verifica una cosa simile. L’Ente Nazionale Protezione Animali da anni ha avvertito l’opinione pubblica di una triste usanza portata avanti da numerosi membri della comunità cinese. Alcuni di loro sono soliti acquistare cani di grossa taglia per difesa personale o per fare la guardia.

Purtroppo non è la prima volta

Ma anziché trattarli come se fossero dei componenti del loro nucleo familiare, questi li relegano ad un rango anche inferiore a quello di animali. Nel corso del 2017 sono stati segnalati altri 40 casi del genere nel territorio di Prato. Episodi come questo purtroppo non sono isolati, come conferma anche questo dato. E tanto in Italia quanto nel resto del mondo c’è chi non si fa scrupoli nel fare del male estremo a dei poveri esseri indifesi. Uno degli ultimi casi riguarda l’abbandono in una situazione di estrema difficoltà di due cani. Erano talmente malridotti da risultare scheletrici.

A.P.