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Cane riportato in canile dopo l’adozione perché malato di tumore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:53
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Un dolce cane riportato in canile dopo pochi giorni dall’azione

cane abbandonato riportato in canile
Wanda, adottata e riportata in canile @Facebook Enpa

Adottare un cane è una grande responsabilità. Sicuramente un impegno economico soprattutto se sopraggiungono patologie importanti o gravi come un tumore, per cui ha bisogno di cure e trattamenti veterinari che potrebbero essere costosi. Una responsabilità che viene sempre ricordata dalle associazioni e organizzazioni animaliste.

Quando si tratta di adottare un cane non è come andare al centro commerciale per scegliere un oggetto dei desideri. I cani ospitati nei canili sono per lo più esemplari abbandonati perché diventati impegnativi o perché anziani e diventati inutili, trovati vaganti, sequestrati dopo aver subito maltrattamenti, cucciolate indesiderate oppure esemplari che dopo la morte del loro padrone si sono trovati soli.

Cani che in parte potrebbero aver subito dei traumi, traditi da quell’amicizia con l’uomo. Lo stesso canile per molti esemplari è un’esperienza traumatica. Nonostante le attenzioni dei volontari, l’affetto e le cure non sono mai abbastanza. Un cane ha bisogno di creare una relazione, un legame stabile con una persona e non di isolamento sociale, le sbarre di un box o di un ambiente circostante con altri cani che hanno sofferto. Possiamo solo immaginare cosa celano gli occhi languidi dei centinaia di esemplari che nei box aspettano una carezza che diventa una promessa di vita, “finché morte non ci separi”.

L’adozione è un passaggio importante e nonostante le innumerevoli campagne di sensibilizzazione e gli slogan sulle “adozioni responsabili” ci sono sempre casi che lasciano perplessi. A volte è facile giudicare e possono accadere situazioni di ogni tipo per cui anche con tutta la buona volontà c’è chi è costretto a separarsi dal cane.

Il cane adottato e riportato in canile

canile chiusura cani

La storia di Wanda è emblematica. Una pointer non più tanto giovane, abbandonata al Canile della Muratelle a Roma nel mese di dicembre 2019. Dopo diversi mesi passati nel box, per Wanda è arrivata finalmente la tanto attesa adozione. Per qualche giorno, questa tenera cagnolina ha assaporato l’ambiente di una famiglia, l’amorevolezza e la sicurezza di aver un padrone e una casa. Purtroppo si è trattato di un’illusione. A distanza di qualche giorno, Wanda è stata riportata a Muratella perché aveva un tumore.

“Abbandonata in canile il 10 dicembre del 2019 poco dopo aveva trovato una famiglia che l’ha riportata e proprio in quel momento le viene scoperto un tumore. Chiesta in affido e riportata al Canile di Muratella dopo qualche giorno, come se fosse un oggetto”.

E’ quanto denuncia Enpa- Ente nazionale protezione animali della sezione di Roma, in un post condiviso sui sociale, che ha preso a cuore il destino di Wanda. Tanto da annunciare di voler sostenere le cure mediche di cui avrà bisogno.

“Wanda ha un tumore. Per lei cerchiamo una mamma che le dia l’amore che merita. Enpa Roma è disposta a seguire Wanda per le cure di cui potrebbe aver bisogno. Merita un’opportunità di vita…”, dichiara l’Ente.

La storia di Wanda è straziante: “Pensate quanto possa essere stata felice di assaporare la prospettiva di una nuova vita in casa, accudita da una famiglia e poi ritrovarsi dentro un box con una banale scusa, terribile, che lacera la fiducia di questa creatura”.

Dopo aver subito un primo dramma dell’abbandono, Wanda si è di nuovo sentita rifiutata. La sua nuova famiglia, probabilmente dopo aver scoperto il tumore, l’ha riportata in canile, come un oggetto avariato o difettoso. Forse, i nuovi proprietari anche se con difficoltà economiche avrebbero potuto chiedere aiuto al canile. Visto che il cane era stato adottato proprio dalla struttura e che forse non aveva ancora diagnosticato il tumore, l’associazione sarebbe sicuramente andata incontro alla famiglia per le spese veterinarie. Un gesto amorevole che Wanda si sarebbe meritata.

Invece, hanno preferito sbarazzarsi di lei, nonostante la dolcezza infinita del suo sguardo. I volontari chiedono ora per Wanda un’adozione del cuore, considerando la sua malattia.

La storia di Wanda, il cane abbandonato e riportato in canile, è stata condivisa dai volontari, perché ancora questa cagnolina non appare sul sito della Muratella tra i cani da adottare. Forse, l’hanno scartata, perché malata, condannandola a morire dietro le sbarre. Una doppia ingiustizia. Purtroppo, come spesso accade, molti esemplari, ormai anziani o malati vengono dimenticati e nascosti a chi cerca un cane da adottare. Si preferisce dare in adozione giovani esemplari, belli e sani anziché responsabilizzare veramente chi è in cerca di un cane da adottare.

“Occorre per Wanda una vera adozione del cuore. Rientrata al sanitario il 17/05/20 matricola 2681/19. Pur essendo un cane di proprietà della sindaca Raggi, ad oggi non c’è traccia di lei sul sito ufficiale. Per info e adozione 333/2729049 AclOnlus”.

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C.D.