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Cane ucciso a botte a Pietrasanta, ignoto il motivo

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La vicenda del cane Pampero ha suscitato tanta rabbia a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La località della Versilia è scossa per quanto accaduto all’animale, ed a parlare è la sua proprietaria, la quale riferisce di un efferato pestaggio al quale è stato sottoposto il suo povero quattrozampe. Pampero è morto così, fra atroci sofferenze: “Lo hanno massacrato di botte e preso a calci – afferma la donna  forse è anche stato colpito con un oggetto pesante. L’unica certezza è che il nostro piccolo cane non c’è più, a causa della malvagità di bestie. Perché chi ha fatto questo non può essere considerato una persona”. Il suo cane aveva soltanto 8 mesi ed era un incrocio tra due Australian.

Troppo gravi sono risultate le diverse emorragie interne riscontrate dal veterinario, con il quale la sua proprietaria ha concordato con estrema sofferenza di sopprimerlo. “Pampero aveva la vescica spappolata ed una emorragia estesa. Sarebbe stato giusto continuare a farlo soffrire così. Ma ora ho un dolore enorme dentro di me. Non so come si possa agire in questo modo. Vorrei guardare negli occhi chi ha agito così”. Le ferite gravissime del cane non sembrano proprio essere state provocate da un impatto con un’auto in corsa oppure da una colluttazione con altri cani. Tanto meno sono stati rivelati segni o tracce di avvelenamento.

Cane ucciso barbaramente e senza sapere il perché

“Lo hanno ammazzato di botte. E senza motivo”, continua ancora la donna, che ricorda anche come il suo Pampero fosse un cagnolino sempre allegro e gioioso. La stessa lancia un allarme: “Chi riesce a fare questo ad un povero animale indifeso senza provare alcun rimorso potrebbe benissimo fare lo stesso anche alle persone”. La sua famiglia abita in una bella e tranquilla zona di campagna, con altri tre cani ed in una zona nella quale non sono mai stati segnalati problemi. Anche i rapporti con i vicini sono sempre stati buoni. “Ma domenica scorsa ho visto Pampero un pò giù, mai capitato prima. Era come se non avesse avuto voglia di niente. Si vedeva che non stava bene, e così l’abbiamo portato dal veterinario. Poi è successo questo. Inoltrare una denuncia sembra proprio inutile, ormai pensiamo solo che non riavremo mai più il nostro Pampero”. E come se non bastasse, oltre a questo episodio del cane ucciso c’è stato l’ennesimo caso di maltrattamento verso un povero quattrozampe.

A.P.

Pampero