Home News Canguro avvistato alla diga del Calcione, viene ripreso in un video

Canguro avvistato alla diga del Calcione, viene ripreso in un video

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20
CONDIVIDI

In Toscana, nel comune di Lucignano, un canguro è stato avvistato mentre saltellava libero alla diga del Calcione. Uno dei suoi avvistamenti è stato ripreso in un video

canguro avvistato toscana
Il canguro avvistato alla diga del Calcione (Screenshot Video)

Da un po’ di giorni un canguro è stato visto saltellare lungo la diga del Calcione.
Molti ciclisti e escursionisti hanno assistito alla scena e alcuni di loro lo hanno anche filmato, regalandoci queste splendide immagini.

L’esemplare ripreso nel video amatoriale è un cucciolo di canguro “Wallaby”, il piccolo sarebbe alto circa un metro e trenta.

Potrebbe interessarti anche: Scappa dal circo, il canguro Tom va a passeggio per la città di Savona

Il video del canguro avvistato alla diga del Calcione

canguro
Il canguro avvistato alla diga del Calcione (Screenshot Video)

In seguito agli avvistamenti, l’amministrazione di Lucignano è stata ovviamente messa al corrente della presenza dell’animale. Le segnalazioni sono giunte anche al Nucleo dei carabinieri Forestali di Arezzo.

Da dove provenga e come sia giunto nel confine tra Arezzo e Siena resta ancora un mistero da risolvere. Si ipotizza che l’animale appartenga ad una famiglia straniera, proveniente da un paese in cui il possesso di questo tipo di animali non è proibito, e probabilmente sia scappato o sia stato smarrito.

Attualmente l’eventuale recupero del canguro spetterebbe alla regione e l’ipotetica cattura avverrebbe solo per garantire la tutela dell’animale stesso. Nell’ipotesi in cui l’esemplare venisse recuperato, sarebbe poi condotto al Centro di recupero della fauna selvatica di Semproniano in provincia di Grosseto, l’unica struttura idonea ad accoglierlo.

Potrebbe interessarti anche: Donna rapisce il suo canguro dopo che il rifugio si rifiuta di ridarglielo

In Italia il canguro non è una specie protetta, ma ne è comunque vietata la detenzione poiché ritenuto un animale pericoloso. Il motivo di questa “classificazione” è che il marsupiale nel caso in cui avverta una minaccia tende a reagire scalciando.

Per questo stesso motivo gli agenti della forestale hanno raccomandato chiunque avvistasse l’erbivoro di non avvicinarsi e di non entrare in contatto con lui.
La sua cattura è un’operazione delicata che deve essere effettuata solo dalle autorità competenti.

M. L.