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Il canguro rischia l’estinzione: il ruolo dell’Italia svelato in un documentario

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:16
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Kangaroo A Love-Hate Story (Il canguro: una storia di amore – odio) – è un nuovo documentario che si propone di rendere noto a più persone possibile il tragico destino del canguro australiano, a rischio di estinzione.

canguri rischio estinzione

I registi Mick McIntyre e Kate McIntyre Clere hanno esplorato nel film la brutalità dell’Australia, di cui paradossalmente il canguro è il simbolo, nei confronti di questi animali, ridotti di 44 milioni dal 2000 al 2018 (secondo la Lav) e la seria minaccia di estinzione per i canguri : due realtà che il film afferma essere “ammantate di segretezza”.

‘Parassiti’, così li ha definiti qualcuno. Una “risorsa” per molti australiani, il canguro è cacciato per la carne, usato come alimento per gli animali domestici e come pelletteria nell’alta moda, ma anche nell’abbigliamento sportivo – azioni
giustificate dalla convinzione diffusa che si tratti di un “parassita” molto numeroso.

Un intervistato ha dichiarato: “I canguri sono meravigliosi, sono materni e anche un parassita che dovrebbe essere eliminato.” Una dichiarazione contraddittoria, scioccante, ma specchio del pensiero di molti australiani.

Questa convinzione è ampiamente giustificata per loro dal fatto che gli allevamenti di bestiame sono disturbati dalla presenza
dei canguri. Questo ha spinto quello che il film chiama “il più grande massacro di animali sulla terra”.

Il film però rivela una realtà ben diversa, con un intervistato che nota che si stanno verificando “estinzioni locali e regionali ” e che i canguri – che sono stati in Australia “per milioni di anni” – stanno affrontando il rischio di essere spazzati via per sempre.

Un altro intervistato ha chiesto: “Come abbiamo potuto credere che fosse giusto uccidere la nostra icona nazionale?” Una domanda a cui noi, forse nessuno, può dare una risposta valida. Ma anche noi italiani abbiamo le nostre colpe. Siamo i primi importatori di pelliccia di canguro in Europa.

Il massacro è dieci volte maggiore di quello delle foche in Canada, ma è decisamente più sconosciuto. Questo è il valore del documentario, rendere noto il problema affinché cittadini e istituzioni si mobilitino attivamente. La Lav, che nel 2006 è riuscita a far vietare in Italia l’importazione di carni e pelliccia di foca, chiede che si prenda lo stesso provvedimento al più presto.

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T.F.

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