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Cani feroci, si richiede a gran voce un patentino per distinguerli

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La vicenda di Victoria, la bambina di un anno sbranata dai due Pit bull di proprietà del nonno a Flero, in provincia di Brescia, ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la delicata tematica relativa alla sicurezza legata alla detenzione di certe specie di cani all’interno dell’ambiente famigliare. L’uomo aveva provato a salvare la nipotina, venendo ferito a sua volta da un morso. Si è quindi reso necessario abbattere i due animali da parte dei carabinieri accorsi sul luogo dell’accaduto. I Pit bull inferociti bloccavano infatti l’ingresso nel giardino dell’abitazione agli stessi militari. Da quanto emerso, sembra che soltanto il proprietario dei due feroci quattrozampe era in grado di saperli tenere a bada.

Ma in questo periodo l’individuo, di origini albanesi, si trovava in Germania per lavoro. Si apprende anche che i suoi cani in passato avrebbero aggredito altri animali in paese. Su questa triste vicenda si è espresso il Codacons, che definisce il tutto come “una tragedia annunciata”, richiedendo che vengano presi immediatamente dei provvedimenti urgenti per far si che una cosa simile non si ripeta. In particolare si richiede la necessità di promuovere l’istituzione di un patentino con il quale contrassegnare le specie canine ritenute potenzialmente pericolose per l’uomo.

Cani pericolosi, perché è necessario dotarli di un patentino

C’è una ordinanza del ministero della Salute in merito, datata 6 agosto 2013 e prorogata il 13 luglio 2016 per la quale vanno istituiti dei ‘percorsi formativi’ per i cani che manifestano pericolosità. A presiedere a ciò devono essere i Comuni, i quali rilasceranno anche un attestato di partecipazione, il succitato patentino. In più viene ribadita la piena responsabilità civile e penale nei confronti dei proprietari che non assumono le dovute precauzioni contro l’eventualità che gli animali arrechino danni a cose, persone ed altri animali.

Viene infine ribadito come non si debba mai lasciare un bambino da solo con un cane incustodito, come sembra sia accaduto nel caso della povera Victoria. Un episodio simile sembrava essere accaduto con altri due Pit bull accanto ai quali giocavano i figli di una coppia, ma qui si è verificata una svolta decisamente inaspettata ed improvvisa. Anche se ci associamo a quanto riferito poc’anzi ed invitiamo chi possiede delle specie di cani potenzialmente pericolose a non lasciarli mai da soli con dei bimbi.

A.P.