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Cani in sovrappeso, il motivo principale è legato alle abitudini dei padroni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43
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Cani in sovrappeso, da cosa dipende il problema fisico che coinvolge un’elevata percentuale di cani presenti nel mondo occidentale

Il cane che attende il "premio" (Foto Pixabay)
Il cane che attende il “premio” (Foto Pixabay)

Esiste un comportamento della maggior parte di  padroni di can o gatti che è completamente sbagliato. Si tratta di dare una quantità di cibo eccessiva ai nostri amici pelosetti che li trasforma, inevitabilmente, in cani in sovrappeso. Per evitare tutto questo, bastano semplici accorgimenti che contrastano una simile situazione e permettono ai nostri amici animali di essere felici e soprattutto in salute. Vediamo insieme di cosa si tratta..

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Cani in sovrappeso, la malsana abitudine di premiarli quando si dovrebbe evitare 

Il cane affamato (Foto Pixabay)
Il cane affamato (Foto Pixabay)

Studi storici e recenti continuano a dimostrare come l’Occidente sia costituito dalla maggioranza della popolazione con disturbi alimentari. Molti, a causa di un tipo di alimentazione sbagliata diventano in sovrappeso e il problema coinvolge, in particolar modo,  gli Stati Uniti d’America. Purtroppo, i disturbi di natura alimentare vengono poi trasferiti anche ai nostri amici animali, anche se, in maniera indiretta. Nel continente americano il 56 % dei cani è in sovrappeso e tra di essi, almeno un terzo si presenta obeso. I medesimi dati sono apparsi nel corso di uno studio che ha coinvolto gli inglesi e anche gli italiani. Un’analisi durata quasi vent’anni ha messo in luce le precarie condizioni di salute di cinquantamila cani inglesi, nel periodo compreso tra il 1994 e il 2015. Dai risultati è emerso che il sovrappeso di tali animali è il responsabile di problemi articolari, cardiaci, circolatori, che possono tramutarsi in gravi malattie come il cancro. Il primo passo per evitare tutto questo riguarda un semplice stratagemma che non bisogna tralasciare.

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Moti padroni, animati dall’affetto che provano nei confronti dei loro amici pelosetti, sono abituati ad soddisfare le richieste dei loro cani o gatti. Tale tipo di atteggiamento consiste nella trasmissione della nostra nevrosi sul pelosetto, facendogli “assorbire” i nostri vizi. Dare al cane una quantità di cibo che supera il limite di quello consentito è legato ad un motivo ben preciso: “ci viene implorato di farlo“. La colpa di tutto questo risiede solo nel nostro errato modo di fare che comincia da azioni quotidiane estremamente semplici.

Piccoli trucchi per renderlo sano e felice 

Il cane in cerca di cibo (Foto Pixabay)
Il cane in cerca di cibo (Foto Pixabay)

Prima di tutto, è completamente sbagliato far prendere l’abitudine al proprio cane o gatto di girare attorno alla tavola in attesa di fare qualche spuntino. A ciò segue l’altra malsana abitudine di far alzare il cane sulle zampe posteriori per tutto l’arco di tempo in cui attende l’agognato premio. In determinate circostanze, oltre ad un peggioramento dello stato di salute di ogni singolo animale, viene messo in crisi anche il rapporto del padrone con il quattro zampe. Quest’ultimo infatti, quando vorrà ricevere un pò di cibo, si recherà dal suo padrone per esaudire il suo desiderio. Dunque, il pelosetto cercherà il suo genitore umano non per affetto ma per far avverare il suo piccolo desiderio “appetitoso”. Inoltre, se questo non avviene, il cane diventerà aggressivo perché non è riuscito ad ottenere quello che desiderava. I cani devono avere un orario ben preciso da rispettare per mangiare ed è meglio che stiano lontani dalla tavola. Per mantenere saldo il rapporto affettivo tra cane e padrone è necessario ricompensare la sua bravura con una carezza, che si configura come una valida sostituta dei classici  bocconcini. Con tale espediente non solo si mantiene saldo il contatto fisico ma si mantiene in salute anche corpo dell’animale.

Un duplice vantaggio dunque, da tenere in considerazione, per regalare benessere e sicurezza affettiva al nostro amico pelosetto. Le attenzioni si, ma con le dovute cautele.

 

Benedicta Felice