Home News Li stava macellando nel retro della bottega: l’orrore in una provincia cinese

Li stava macellando nel retro della bottega: l’orrore in una provincia cinese

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Sono immagini forti e piuttosto cruenti quelle condivise da un’associazione animalista in Cina, la China’s Rescues and Shelters. Lo scorso 19 gennaio, alcuni volontari si sono recati presso un macello illegale, segnalato da alcuni cittadini a Liuhe, nella provincia di Jilin. Sul posto hanno trovato e documentato gli orrori commessi nei riguardi dei nostri compagni a 4zampe. Uno scenario terrificante di pelle e pellicce sanguinanti, appese all’esterno di un locale sporco per essere seccate. Decine di cani ammassati gli uni sugli altri, ancora vivi con il muso e le zampe legate, in attesa di essere macellati. I poveri animali erano costretti a guardare il loro aguzzino mentre uccideva i loro simili.

L’uomo è stato immortalato da uno scatto mentre stava tagliando a pezzi un esemplare. I volontari hanno immediatamente chiamato la polizia locale che sul posto ha accertato che si trattava di un esercizio illegale e che il rivenditore non aveva i documenti a norma né tanto meno rispettava le norme igienico sanitarie e la quarantena. In totale sono stati sequestrati 55 cani che sono stati trasferiti presso un tempio buddhista.

In un post l’associazione ha sottolineato che “in Cina non esiste una normativa che vieta il consumo di carne di cani e gatti”, evidenziando che purtroppo questo consente a molti allevamenti di non rispettare le condizioni igieniche in materia di sicurezza alimentare”.

I cani sono stati presi in custodia e in base agli aggiornamenti molti esemplari sono in pessime condizioni, alcuni dei quali non riescono neanche a stare in piedi. I volontari non perdono la speranza e condividono le immagini di questi poveri animali che erano stati condannati ad una morte atroce, salvati per miracolo, chiedendo aiuti. Cani di tutte le razze, dai pastori tedeschi agli husky, passando per quelli di taglia piccola. Una realtà sconfortante documentata da una serie di fotografie che non vorremmo mai vedere di questi poveri cani legati come salami.

Macello (+++Attenzione immagini sensibili+++)

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