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Cani uccisi, è emergenza in Sicilia: due sospetti individuati per i fatti di Sciacca

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cani uccisi
Cani uccisi, i bersagli sono i randagi

Cani uccisi, in Sicilia si stanno moltiplicando i casi contro randagi e cuccioli indifesi. È vera e propria emergenza.

L’episodio dei cani uccisi a Sciacca, in provincia di Agrigento, presenta degli sviluppi. A quanto pare sarebbero state individuate due persone, sospettate di aver perpetrato la strage di cani randagi. Il fatto è accaduto circa una decina di giorni fa con l’uccisione di ben 27 randagi, tutti avvelenati. La cosa ha fatto discutere molto e ha portato l’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, a chiedere ufficialmente agli organizzatori del Giro d’Italia al via a maggio di annullare la tappa che passerà proprio lì a Sciacca. I cani uccisi sono stati ritrovati tutti in località Muciare. E la procura del centro siciliano ha immediatamente aperto una inchiesta, all’interno della quale si sarebbe avvalsa dell’utilizzo delle immagini estrapolate da alcune telecamere di sicurezza installate nel posto. Ad ogni modo resta il più stretto riserbo. Si ignora perfino se i due sospettati siano stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia.

Cani uccisi, in Sicilia è vera e propria emergenza

Fatto sta che episodi di cani uccisi in diverse zone della Sicilia sono emersi numerosi purtroppo negli ultimi tempi. E Piera Rosati, presidente nazionale dell’Enpa, ha alzato la voce chiedendo che venga fatto qualcosa. La Rosati ha accusato gli enti locali e regionali di non impegnarsi abbastanza in merito. Inoltre ha posto l’accento sulla mancanza di civiltà, di sensibilità, di cultura e di consapevolezza del valore della vita degli animali. Sempre in provincia di Agrigento, a Licata, sono stati trovati morti domenica scorsi alcuni cani in due distinti episodi. Nell’ultimo sono stati due i quattrozampe avvelenati, assieme ad un gatto.

Due giorni fa invece a Canicattì qualche maniaco ha impiccato due cuccioli nati a gennaio. Anche a Siracusa è avvenuta la stessa cosa, con altri quattro cani uccisi al cappio. A Paternò invece hanno avvelenato dei quattrozampe. Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha convocato una riunione straordinaria con i vertici veterinari Asp ed alcune associazioni animaliste. La speranza intanto è che simili mostruosità cessino del tutto.

A.P.