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Caserta, vendevano animali vivi per strada: denunciati

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coniglio

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, coadiuvati dal personale della stazione del corpo forestale di Castel Volturno nonché dalla locale ASL, hanno sorpreso degli individui a vendere animali vivi per strada.

I tre, tutti uomini di 63 anni provenienti da San Tammaro, commerciavano pollame, conigli, oche, capre e colombe in maniera illegale, privi delle autorizzazioni richieste. L’accusa per loro è quella di maltrattamento di animali, dal momento che la fauna da loro trattata era stipati in gabbie di metallo dalle esigue dimensioni ed esposti in bella vista sul ciglio della strada.

Ad avvertire le forze dell’ordine sono stati diversi automobilisti di passaggio, urtati dal becero comportamento dei tre uomini. Tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro ed affidati alla ASL di Santa Maria Capua Vetere, la quale li ha dislocati in una struttura adeguata a fornire loro cure ed ospitalità. Ai “colpevoli” è stata comminata anche una sanzione pecuniaria in quanto colti ad aver occupato in maniera abusiva la sede statale.

Nei giorni scorsi diversi sono stati gli episodi di maltrattamenti contro gli animali, avvenuti sia in Italia che all’estero. Dalle nostre parti si sta cercando di fare qualcosa per fermare i massacri di pulcini nelle fabbriche di uova. Ma ci sono anche casi più eclatanti, come l’uccisione di una tortora da parte di una insegnante ad Udine, con il tutto avvenuto davanti agli occhi attoniti dei suoi alunni.

La cosa ha destato le proteste veementi di diverse associazioni animaliste, le quali si sono rivolte al personale dell’edificio scolastico dove la donna presta servizio per chiederne l’immediato allontanamento. Ed anche il Ministero dell’Istruzione è stato allertato.

Infine in Cina è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio con all’interno dei pesci congelati, ovviamente morti. Cosa che è sembrata decisamente di cattivo gusto.