Home News Saronno, Centopercentoanimalisti denuncia: “Condizioni inaccettabili alla sagra di Sant’Antonio”

Saronno, Centopercentoanimalisti denuncia: “Condizioni inaccettabili alla sagra di Sant’Antonio”

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Centopercentoanimalisti‘ torna ancora una volta alla ribalta per difendere i diritti degli animali. La nota associazione, famosa per l’impeto delle sue proteste ed azioni messe in atto contro chi calpesta la vita degli altri esseri, ha fatto sapere che in occasione della sagra di Sant’Antonio Abate andata in scena a Saronno, in provincia di Varese, si sono avute delle condizioni ambientali del tutto inadatte ad ospitare ed esporre suddetti animali. “Le condizioni anzi erano del tutto vergognose – fanno sapere gli attivisti di ‘Centopercentoanimalisti’ – e ci sono anche diverse foto oltre a delle riprese video che lo attestano. Tutto questo risulta essere di molto peggiore rispetto a quanto ci aspettassimo. Abbiamo avuto testimonianza della presenza di mucche magrissime, tenute oltre alla soglia della denutrizione. Ed erano tenute legate con delle catene arrugginite e molto pesanti. Non sono mancati poi asini che invece erano prigionieri con corde estremamente corte, cosa che limitava a zero i loro movimenti e rischiava di farli soffocare. E poi c’erano pecore molto spaventate dal gran brusio di sottofondo delle persone. Erano chiaramente in un contesto ambientale a loro alieno, con gente che le toccava e gridava loro contro”.

Centopercentoanimalisti: “Adesso farete i conti con noi”

“Poi ancora ecco dei conigli in gabbia, alcune delle quali posizionate proprio al di sotto di un altoparlante dal quale uscivano decibel e decibel di musica ad altissimo volume. Fate conto che tutto questo è durato per numerose ore. E se non fosse tragico sarebbe grottesco: una sagra dedicata al protettore degli animali, con gli stessi i cui diritti vengono calpestati in questo modo. Senza alcun rispetto e senza la benché minima preoccupazione per la loro salute”, chiude la nota di ‘Centopercentoanimalisti‘. L’associazione ha fatto sapere di essersi rivolta alla Polizia Locale descrivendo una per una le irregolarità. Gli agenti, dopo essersi confrontati con gli organizzatori della sagra, hanno poi chiesto all’attivista animalista i documenti. “Chi dovrebbe interessarsi del benessere di questi essere se ne disinteressa del tutto, a partire dal sindaco e dal parroco. Quei poveri animali sono stati tenuti in condizioni pietose, ma nessuno intende fare qualcosa per un cambiamento in positivo. ‘Centopercentoanimalisti’ promette, alla luce di ciò, maggiore incisività nelle sue azioni, per lasciare davvero il segno”. Ed a proposito di gravi episodi, uno zoo in Svezia è finito sotto accusa dopo la morte di 9 cuccioli di leone.

A.P.