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Come distinguere i serpenti innocui dalle vipere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:46
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Con la primavera/estate torna la mattanza dei serpenti scambiati per vipere

serpenti innocui scambiati per vipere
Cervone Vs Vipera

La paura dei serpenti è molto comune. Tuttavia, in Italia come in molti altri paesi europei i serpenti letali e pericolosi sono piuttosto rari. Non ci sono cobra, boa costrictor, né tanto meno pitoni, crotali o anaconde.

In tutto il mondo, su 3000 specie di serpenti velenosi, solo il 15% è pericoloso per l’uomo. La maggior parte delle specie di serpenti in Italia sono innocue. In Italia si contano 17 specie di serpenti, tra le quali 13 appartenenti al gruppo dei Colubridi non pericolosi e 4 specie che fanno parte dei Viperidi, velenosi. Tuttavia, ciò non significa che attaccano l’umano se non per difesa o quando si sentono minacciati.

I serpenti sono protetti in Italia

E’ vietata qualsiasi forma di cattura, di detenzione e di uccisione, il deterioramento o la distruzione dei siti di riproduzione e di riposo, le molestie, specie nel periodo della riproduzione, la distruzione o la raccolta di uova dall’ambiente naturale o la loro detenzione quand’anche vuote o la detenzione, il trasporto ed il commercio di tali animali, vivi o morti.

Distinguere le famiglie di serpenti

E’ importante riconoscere i serpenti, distinguendo quelli innocui da quelli potenzialmente pericolosi. Le specie che appartengono alla famiglia dei colubridi non sono velenose. Hanno una pupilla rotonda, il corpo affusolato e la coda lunga.

Morfologia delle vipere

I serpenti che appartengono ai viperidi sono velenosi. La pupilla è a fessura, ovvero è più alta che larga (tende alla verticale) e hanno il corpo piuttosto tozzo che termina brevemente con una coda corta e sottile.

Le squame della testa della vipera sono diverse degli altri serpenti. Sono di piccole dimensioni e disposte in modo disordinato. Il capo della vipera è ben distinto. Di profilo si presenta con l’apice del muso rialzato. La testa è di forma triangolare. Infine, la vipera presenta grandi denti velenosi.

Anche la stessa andatura del serpente permette di riconoscerli. La vipera procede lentamente e silenziosamente.

Serpenti scambiati per vipere

Biacco salvato da Enpa

Con la bella stagione, si moltiplicano i casi di serpenti scambiati per vipere e di conseguenza gli appelli rivolti a tutelarli. A ridosso della Pasqua 2019, Enpa di Monza ha effettuato il primo soccorso, recuperando in box auto a Biassono (MB) un serpente biacco, che aveva trovato rifugio in un vaso. L’esemplare è stato portato ad un rifugio e successivamente liberato in un’Oasi . “Purtroppo la paura ancestrale dell’uomo verso questi animali spinge molto spesso alla loro ingiustificata uccisione”, ha commentato Enpa.

Nel frattempo, anche in rete e sui social, vengono pubblicati appelli e denunci riguardo alla discriminazione dei serpenti, ricordando che solo le vipere sono pericolose, per cui in alcune aree è consigliato procedere con cautela, evitando di uccidere gli esemplari, magari rivolgendosi a centri o associazioni per la rimozione.

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Serpenti innocui in Italia

Biacco (Hierophis viridiflavus)

Biacco

Un serpente diffuso in tutta Italia, di dimensioni piuttosto grandi, di media tra 100 – 120 cm, talvolta 150 cm, e raramente arriva fino a 185 cm. Esistono due varietà: il biacco Hierophis viridiflavus e il biacco carbonarius contraddistinti dal colore. Il viridiflavus, diffuso maggiormente al Sud e in Sicilia è nero e giallo, il Carbonarius, al nord est. A volte può essere grigio o marrone.

Quello che caratterizza la specie è la velocità, arrivando ad 11km/h che lo rende un grande predatore che si nutre di roditori, piccoli nidiacei, lucertole e anche di altri serpenti. Inoltre, immune al veleno delle Vipere che possono essere delle prede.


biacco carbonarius


Tuttavia, se si sente minacciato o disturbato attacca. Anche se di norma scappa al minimo rumore.

Si adatta a qualsiasi ambiente fino a 2mila mt sopra al mare. Boschi, campagna, pietraie, muretto a secco, sterpaglie e anche nelle aree vicino all’uomo. Non ha ghiandole velenifere, per cui è totalmente innocuo.

Saettone (Zamenis longissimus)

Saettone

Il Saettone è anche conosciuto con il nome di “Colubro di Esculapio”, in riferimento al serpente presente sulla verga magica di Esculapio, ancora oggi simbolo della medicina.

Una specie di serpente di grandi dimensioni che arriva misurare 150 cm e può raggiungere i 2 metri. Può raggiungere eccezionalmente i 200 cm. Mentre la specie del Saettone occhirossi (Zamenis lineatus), è di media di 120 cm, e può raggiungere i 160 cm.

Il corpo è molto affusolato e muscoloso. La testa e parte del collo sono giallastre. Il tronco diventa sempre più scuro sfumando sul marrone o verde olivastro. Presenta delle screziature bianche su tutto il corpo.

Il Saettone occhirossi ha un colore maggiormente giallastro o verde oliva, con 4 strisce marroni lungo tutto il corpo. Le macchie bianche sono all’interno delle linee. Gli occhi sono rossi.

Non hanno ghiandole velenifere, quindi è sono innocui.

Una specie che ha un carattere tranquillo che si allontana se disturbato. Potrebbe mordere in caso di provocazioni. Si nutre di roditori e uccelli, ma non disdegna le lucertole

Il saettone vive in ambienti umidi boschivi con fitta vegetazione, fino a 2000 mt sopra al livello del mare.

E’ presente in tutta Italia anche se è raro avvistarlo in Sardegna.

II saettone dagli occhi rossi è invece presente nel Sud Italia e in Sicilia.

Natrice o biscia: le diverse specie

Natrice dal Collare (Natrix natrix)

Natrice dal collare

Uno dei serpenti più comuni in Italia di taglia media con dimensioni di 70-90 cm, arrivando anche a 120 cm. Le femmine sono leggermente più grandi e possono raggiungere i 180cm.
Il corpo non ha molto tono muscolare. Le squame dorsali sono carenate dando l’impressione di un serpente “ruvido”.
La testa è distinta dal collo. Il colore spazia dal grigiastro al verdastro con scarsa tonalità. E’ riconoscibile grazie a delle sbarre nere verticali distribuite sui fianchi.

Si nutre di anfibi e pesci, raramente di roditori. In alcuni casi, le femmine più grandi si cibano anche del rospo comune,

Ha una ghiandola velenifera per immobilizzare i pesci per qualche secondo. Un veleno innocuo per l’uomo.

Ha un carattere docile e morde raramente. Per difesa se vicino all’acqua si butta in acqua e resta immerso per diversi minuti. Predilige la fuga anche sulla terraferma oppure se non può fuggire appiattisce la testa e sibila. Tra le altre particolarità, la natrice usa anche la tecnica di difesa della “tanatosi”, per cui si ribalta, fa penzolare la lingua, ed emana un fetido odore dalla cloaca in modo da sembrare morta.

Una specie acquatica che vive nei pressi dei laghi, fiumi, corsi d’acqua, o stagni. E’ possibile incontrarla anche in zone molto umide, fino a 1800mt al di sopra del livello del mare.

E’ presente in tutta Italia.

Natrice Tassellata (Natrix tessellata)

Natrice Tassellata

Una specie dalle dimensioni medie di circa 70 cm e che può raggiungere il metro e raramente superarlo fino a 130 cm.

Il corpo non ha molto tono muscolare e come la Natrice dal collare ha squame dorsali carenate.
La forma della testa è particolare, di forma allungata. Il colore è panna o grigiastro, con tasselli scuri lungo il corpo disposti a scacchiera.

Si nutre solo di anfibi e pesci.
Non ha ghiandole velenifere per cui è totalmente innocuo.

Ha carattere uguale alla Natrice dal collare, raramente si finge morta. E’ facile nel periodo estivo trovare molti esemplari a poca distanza gli uni dagli altri.

E’ una specie acquatica che vive nei laghi, fiumi, corsi d’acqua, canali d’irrigazione, pozze, stagni e canneti. Si può adattare anche sulle spiagge. Arriva fino a 1300 mt di quota.

E’ presente in alcune zone dell’Italia continentale e peninsulare.

Natrice viperina (Natrix maura)

Natrice Viperina

Come le altre specie si tratta di un serpente di media taglia di circa 80-100 cm che raramente arriva a 130 cm.

E’ più robusto, presenta squame dorsali carenate e una testa di forma triangolare. Il colore può variare dal panna, al grigiastro con toni viola. Ha uno zig-zag sul dorso più scuro mentre sui fianchi ha degli ocelli giallastri contornati di bianco o di nero.

Si nutre solo di anfibi e pesci.
Non ha ghiandole velenifere per cui è totalmente innocuo.

Una specie tranquilla spesso scambiata per vipera soprattutto dai contadini sardi, in quanto come tecnica di difesa imita la vipera, piegando il collo a S e sibilando in modo rumoroso.

Vive vicino all’acqua e si avvicina raramente all’uomo.
Diffusa in tutta Italia, molto comune in Sardegna, in Liguria fino ad arrivare all’Oltrepò Pavese.

Cervone (Elaphe quatuorlineata)

Cervone

Un serpente di grosse dimensioni con una taglia media che spazia tra i 130-150 cm. Può raggiungere i 190 cm raramente i 2 metri.

E’ un serpente grosso e muscoloso con squame dorsali carenate. Presenta un solo colore marrone con 4 strisce nere lungo tutto il corpo. A volte alcune linee sono più marcate di altre.

Gli esemplari più giovani sono invece bianchi con chiazze nere sul dorso.

Essendo di dimensioni notevoli, si nutre di animali piuttosto grandi come piccoli mammiferi, grossi roditori, uccelli e uova.

Non ha denti veleniferi, per cui è completamente innocuo.

Un carattere molto tranquillo che non s’innervosisce. Preferisce allontanarsi dal pericolo e in alcuni casi, se provocato può mordere.

Predilige un habitat arido e sassoso. E’ piuttosto frequente nelle campagne ma anche corsi d’acqua, aree boschive e pietraie. Lo troviamo fino ad 800mt di quota. E’ diffuso in Italia centrale, dalla Puglia alla Toscana.

Serpente Colubro

Colubro liscio (Coronella austriaca)

COLUBRO LISCIO

Una specie di piccola taglia, che si aggira ai 50 cm e arriva in rari casi ad 80-90 cm.

Il corpo è tozzo e alle squame lisce. Il colore è in generale marroncino con macchiette sul corpo. Presenta un collo tozzo con una macchia marrone sulla nuca.

Si nutre di serpenti più piccoli, gli orbettini, roditori e in rari casi nidiacei.

Ha una piccola ghiandola velenifera, utile per bloccare la preda. Innocuo per l’uomo.

Un carattere tranquillo. Se minacciato può rivelarsi vispo, arrivando anche a mordere.

Vive nelle zone di montagna e difficilmente in pianura. Predilige le zone al sole, tra boscaglie, foreste o sentieri. E’ presente in tutta Italia tranne in Sardegna. Si trova fino a 2100mt di quota.

Colubro di Riccoli (Coronella girondica)

Colubro di Riccoli

Una specie di piccole dimensioni, di circa 50 cm, arrivando raramente ad oltre gli 80 cm. Molto rara da avvistare.
A differenza del Colubro liscio, il colubro di riccioli ha il corpo più affusolato con squame dorsali sempre lisce. Il colore varia dal grigiastro, al rosa, arrivando all’arancione. Ha sul dorso un disegno ad onde e sulla nuca due strisce scure.

Si nutre di sauri, come lucertole, piccoli serpenti orbettini o gechi. Non ha ghiandole velenifere, quindi è innocuo.

E’ il serpente più tranquillo che non morde mai.

Predilige le zone aride fino a 900 mt di quota. Essendo difficile da avvistare, non è semplice conoscere perfettamente la sua distribuzione sul territorio italiano. Non è presente al Sud, né in Sicilia e in Sardegna. Più frequente nelle zone centrali e al nord Italia.

Colubro Leopardino (Zamenis situla)

Colubro Leopardino

Un serpente di taglia media tra 70-80 cm. In rari casi supera i 100 cmì e arriva a 120 cm. Una specie a rischio estinzione.

Il corpo è slanciato con squame lisce. Il colore è molto particolare con un fondo bianco con chiazze rosse su tutto il corpo, mentre la testa è gialla e nera. Un’altra varietà presenta chiazze rosse che percorrono il corpo in modo parallelo.

Gli esemplari giovani mangiano lucertole e mano a mano che cresce la sua dieta si basa prevalentemente sui topo. Non ha ghiandole velenifere, per questo è innocuo. Tende a fuggire, tuttavia se bloccato potrebbe anche mordere, in quanto il carattere è vispo.

Predilige zone aride come pietraie, le campagne e i corsi d’acqua. Vive fino a 600mt di quota. Diffuso in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis)

colubro ferro di cavallo

Un serpente di grandi dimensioni, di media 100 cm, che può arrivare ai 150 cm, mentre in alcune zone sarebbe anche arrivato a misurare 2 mt.

Il corpo è muscoloso e slanciato. Presenta le squame lisce. Il colore di fondo è nero, con un disegno reticolato giallo sul corpo, mentre il ventre è arancione. Il che conferisce un aspetto molto elegante al serpente. I giovani sono biancastri o grigi con chiazze a rombi marroni su tutto il corpo. Nell’isola di Pantelleria sembra invece che raggiunga anche i 200 cm. : Grande serpente, dal corpo muscoloso e slanciato, le squame dorsali sono lisce.

Date le dimensioni si nutre di grossi roditori e lucertole. Tuttavia, non ha denti veleniferi, per cui è innocuo.
Se disturbato si rivela aggressivo e morde in caso in sua impossibilitato nella fuga.

Vive in zone aride, tra boscaglia, pietraie, muretti a secco e vari ambienti semi acquatici. Fino a 1000 mt ma molto raro che si trovi in luoghi al sopra dei 100mt di quota.

Si trova solo in Sardegna dove è molto raro avvistarlo ed è l’unico serpente che vive nell’isola di Pantelleria.

Colubro Lacertino (Malpolon monspessulanus)

COLUBRO LACERTINO

Uno dei serpenti che con il Cervone è il più grande in Europa. Misura di media 130 – 150 cm, arrivando a 190 – 200 cm, e raramente fino a 240 cm.

Un serpente grosso, massiccio e muscoloso. Ha un colore uniforme, di scarsa tonalità che spazia dal giallastro, al marroncino e grigiastro.

Si nutre di roditori e piccoli mammiferi.

Ha ghiandole velenifere. Tuttavia i denti sono situati nella parte posteriore della bocca, per cui se non afferra bene la preda non riesce ad iniettare il veleno.
Il veleno ha effetto anche sull’uomo ma non è pericoloso. Può gonfiarsi la parte morsa e provocare un po’ di febbre.

E’ piuttosto aggressivo e irritabile. Può aggredire anche violentemente soprattutto nella stagione riproduttiva.

Predilige zone aride e soleggiate, fino a 1000 metri di quota. Vive solo nell’Ovest della Liguria.

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C.D.

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