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Corea del Sud chiude il più grosso macello di cani nel paese

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carne di cane
Macello di cani in Corea del Sud

Il governo sudcoreano chiude uno dei più grossi macelli di cani del paese

Ogni anno, vengono consumati un milione di cani in Corea del Sud. Una carne prelibata soprattutto nel periodo estivo. Una tradizione criticata sul piano internazionale tanto che da decenni, le organizzazioni animaliste si stanno battendo per mettere al bando il consumo di carne di cane e di gatto, perlopiù nei paesi asiatici. Sul posto operano grosse organizzazioni quali la Humane Society International (HSI), ma anche un italiano ha creato un primo rifugio a Yulin, in Cina, dove si svolge ogni anno, dal 21 giugno, il festival della carne di cane.

Tra le attività promosse nei paesi asiatici, la HSI ha anche preso accordi con i governi, dando supporto alle aziende, allevamenti di cani destinati alla carne, per riconvertire le attività. Tanto più che le nuove generazioni sono contrarie al consumo di carne di cane. Infatti, come riporta The Guardian, secondo un sondaggio del 2017, il 70% dei sudcoreani non mangia i cani e circa il 40% ritiene che la pratica dovrebbe essere vietata. Un 65% della popolazione si è trovata concorde nell’allevare e macellare cani in condizioni più umane.

Durante le attività di monitoraggio, la Hsi ha accesso i riflettori sul più grosso macello di cani, il complesso di Taepyeong-dong nella città di Seongnam, a sud di Seoul. Al suo interno vi erano circa 6 macelli, dove potevano essere abbattuti anche centinaia di animali alla volta. Uno dei principali fornitori dei ristoranti nel paese.
Tuttavia, sono stati evidenziati casi di maltrattamento, crudeltà e modalità di abbattimento di animali fuori norma. Cani chiusi in gabbie nei loro escrementi, in piena violazione del benessere animali e delle norme igenico sanitarie. I cani venivano uccisi davanti agli altri esemplari, fulminati con cavi elettrici.

carne di cane
Macello di cani chiuso in Corea del Sud

Scene definite “terrificanti” dagli attivisti della Humane Society International. Oltre agli strumenti di elettrocuzione anchegrossi coltelli e una macchina per tosare. Carcasse di cani morti accatastate sul pavimento.

“Sia come cittadino coreano che come attivista di animali, è stato commovente far parte della storica chiusura di questo famigerato mattatoio per cani”, ha dichiatato Nara Kim, attivista della HSI Korea.

“Rabbrividisco nel pensare a quanti milioni di cani hanno incontrato la loro morte in questo luogo. Il complesso è una macchia sulla città di Seongnam e siamo così contenti della sua chiusura. Questo sembra davvero un momento cruciale nel quale vedremo scomparire l’industria della carne di cane in Corea del Sud. La chiusura del macello è un chiaro messaggio: l’industria della carne di cane è sgradita nella società coreana”. Ha aggiunto la Kim.

Ad intervnire, lo stesso governo sudcoreano che ha deciso di far chiudere il macello dietro pressione degli animalisti. Il complesso, assicurno i funzionari della città di Seongnam, sarà trasformato in un parco pubblico.

C.D.