Home News Covid-19 170 Cavalli da pet therapy rischiano di morire di fame

Covid-19 170 Cavalli da pet therapy rischiano di morire di fame

L’ epidemia di corona virus ha avuto un effetto devastante su moltissime attività che riguardano gli animali come ad esempio “La Terra dei cavalli”una associazione che si occupa di usare gli animali come terapia per i bambini disabili.

In questo drammatico periodo però si trovano in difficoltà economica e non riescono a soddisfare al meglio i bisogni degli animali “non possiamo più sfamarli”.

L’associazioni ha infatti lanciato un appello per chiedere un piccolo contributo a tutte le persone che amano gli animali , ritrovandosi in seria difficoltà Giuseppe Raggi, fondatore dell’associazione che solitamente si occupa di recuperare tutti equini che dopo la carriera come corridori a livello agonistico sarebbero destinati a una fine poco decorosa.

Giuseppe Raggi infatti ha trovato per loro uno scopo che non comprenda la macellazione, ma che aiuta sia gli animali a vivere una vita serena e che aiuta i bambini diversamente abili a instaurare un rapporto con gli animali

170 cavalli rischiano la fame

uccisione cavalli australia
Brumbies

Nello stabile dell’associazione attualmente ospita circa 170 cavalli che in questo drammatico periodo storico stanno soffrendo la fame.

Ogni balla di fieno in media ha un costo di 30 euro, e  l’attività è momentaneamente chiusa per l’emergenza che ha visto coinvolto gran parte del mondo, e sostenere i costi di alimentazione per i cavalli che fino ad oggi hanno aiutato moltissimi bambini è veramente un problema.

Ed ecco perché il presidente dell’associazione ha esortato chiunque volesse a donare qualcosa asserendo anche che saranno ricompensati in tempi migliori con un omaggio di 3 lezioni di equitazione.

Moltissimi sono i progetti che durante gli scorsi anni sono stati effettuati per le scuole per far si che i bambini entrassero a contatto con la natura con gli animali e imparando la manualità dei lavori connessi al mondo dei cavalli. Per far si che possano continuare a svolgere le loro consuete attività e servizi, il presidente sta decidendo anche di far adottare gli animali.

“Lo scopo primario della nostra associazione è dare riparo e accoglienza a quei cavalli che per età o per ragioni di salute non possono più lavorare o essere montati. Ecco perché abbiamo introdotto l’affidamento passivo.

Solitamente infatti a detta di Giuseppe Raggi le persone possono portare a passeggio i cavalli nel perimetro , spazzolarli pulirli e accudirli e i cavalli ricambino con un’immenso affetto e gratitudine tutti i visitatori.

L.L.

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