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Cruciani conduttore del programma “La Zanzara” porta tre agnelli appena macellati in studio

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Sdegno e tanta rabbia da parte del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce che ha denunciato penalmente per violazione del reato 544 del codice penale, relativo al maltrattamento di animali, Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione la Zanzara in onda su radio 24.

Dopo l’evento con il quale la presidente della Camera Laura Boldrini ha dichiarato di aver aderito alla campagna promossa da Enpa contro la macellazione degli agnelli, annunciando di aver adottato due giovani esemplari, il web è impazzito e sui social si è scatenata una vera e propria “battle” ovvero battaglia tra animalisti e carnivori.

In questo scenario non poteva mancare il sarcastico intervento di Cruciani che nella trasmissione andata in onda il 12 aprile, si è presentato in studio con tre teste di agnelli da poco uccisi.

Croce ha commentato aspramente il gesto sottolineando che “durante la trasmissione, il giornalista ha incitato alla macellazione degli agnelli andando oltre le linee consentite dalla norma sulla macellazione in vigore in Italia”.

“Purtroppo il reato di stupidità in Italia non è contemplato dal codice penale ma oltre alla denuncia per maltrattamento per animali, abbiamo chiesto di verificare la possibilità che Cruciani possa essere sottoposto ad un ricovero preventivo in regime di Trattamento Sanitario Obbligatorio, in quanto esiste da tempo la certezza dell’aggravante di stupidità nei suoi comportamenti pubblici”, ha dichiarato Croce, pubblicando le immagine della denuncia presentata in procura.

Una risposta del tutto in linea con il cinismo di pessimo gusto espresso da Cruciani che con un tweet durante la trasmissione ha pubblicato l’immagine dei tre piccoli agnelli, scuoiati, scrivendo: “Anche noi abbiamo adottato tre agnellini. Ester, Richard e Asmodeo”, imitando e facendo eco alla Boldrini.

Di sicuro basta fare un giro sui social per vedere quanto il tema sulla macellazione degli agnelli stia diventando prevalente con tanto di lamentele delle associazioni di categorie che lamentano cali di fatturati laddove si registrano un calo delle vendite di agnelli per Pasqua. Forse, non è una questione di guadagno né tanto mento di “presa di posizione” quanto invece una questione di buon senso e un segnale di cambiamento dei tempi dai quali Cruciani sembra essere lontano anni luce.

Aidaa in un successivo post ha annunciato di aver inviato copia della denuncia ed una segnalazione all’ordine dei giornalisti del Lazio dove risulta iscritto il giornalista professionista, spiegando che “il fatto di aver portato in trasmissione tre teste di agnello morto e aver diffuso le immagini che istigano al maltrattamento andando contro quelle che sono le linee generali dell’etica della professione giornalistica”.
Su change.org lo scorso anno era già stata promossa una petizione per la Richiesta licenziamento da radio 24 per Cruciani e Parenzo clicca qui per firmare la petizione per via di un altro caso in cui il giornalista aveva abusato del suo cinismo.