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Crudeltà animali: cacciatori uccidono mamma orsa e i suoi due cuccioli nella tana

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Cacciatori uccidono mamma orsa e i suoi cuccioli, filmando tutto la scena

Sono stati senza pietà. E proprio quando c’è chi vorrebbe sostenere che la caccia non sia un disciplina crudele. Ecco che spunta l’ennesima e agghiacciante vicenda che dimostra la mostruosità di molti individui.

Due cacciatori, Andrew Renner, 41 anni, e suo figlio Owen Renner, 18 anni, padre e figlio, non si sono fatti scrupoli ad uccidere una mamma orsa e i suoi due cuccioli, appena nati.

Secondo quanto riportano i media locali, il fatto è accaduto lo scorso 14 aprile, all’interno di una riserva in Alaska, sull’isola di Esther a Prince William Sound.

I due cacciatori hanno letteralmente massacrato la piccola famiglia all’interno della tana per poi macellare la madre e i due cuccioli.

Padre e figlio, dopo essere stati rintracciati, a distanza di 4 mesi, sono ora accusati di cacciala illegale. Anche se la caccia all’orso è permessa negli Usa e in Alaska, è vietato uccidere una madre con i cuccioli. Inoltre hanno trasportato illegalmente parti di questi poveri animali. Il figlio è già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati di quando era minore.

Quello che i cacciatori non sapevano è che all’interno dell’area vi erano delle telecamere con le quali il dipartimento di conservazione fauna selvatica e il dipartimento della forestale stavano monitorando gli esemplari per uno studio.

Crudeltà animali

In questo modo, gli studiosi hanno assistito alla morte in diretta di quella famiglia, massacrata.

Secondo il racconto di chi ha visto il video, nel filmato, dopo che il giovane ha sparato a mamma orsa, i due cuccioli in preda al panico si sono messi ad urlare. Il ragazzo non ha dubitato un istante e ha sparato anche ai cuccioli. La madre aveva un radio collare che è stato tolto dal cacciatore, in modo che non fosse rintracciabile.

E’ il commento che si sente in sottofondo: “Non importa. Non potranno mai ricollegarlo a noi”, esclama il padre cacciatore. Padre e figlio hanno poi ripulito la scena del crimine, provvedendo a raccogliere i bozzoli.

Quando l’uomo è stato fermato con la pelle dell’orso e le autorità hanno segnalato all’uomo che si trattava di un’orsa monitorata. L’uomo ha negato di aver visto il radiocollare.

Dichiarazioni, in seguito smentite dalle immagini raccapriccianti delle telecamere installate sul posto.

Video media americani

C.D.