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Cinque cuccioli chiusi in un sacchetto e lasciati in un dirupo

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Rinchiusi all’interno di un sacchetto e gettati in un dirupo. E’ stata questa la triste sorte di cinque cuccioli di cane. Almeno fino a quando un ragazzo si è accorto di loro. L’eroe della storia è un 16enne emiliano, che ha salvato i poveri e spaventatissimi animaletti a Mongardino, una frazione del comune di Sasso Marconi, in provincia di Bologna. I cagnolini sono stati poi portati nei pressi di una locale azienda agricola in maniera provvisoria. Erano tutte femmine, e purtroppo una di loro non ce l’ha fatta. Da quanto osservato, devono essere trascorsi almeno dieci giorni dalla loro nascita ed immediata separazione della madre. Laura Sandri, la titolare dell’azienda dove le cuccioline sono state portate, non si sbilancia sulla condizione delle altre.

Sembra comunque che stiano bene, ma è presto per dichiararle fuori pericolo. E subito dopo è partita la macchina della solidarietà, con la Sandri che ha ricevuto tante donazioni da diversi cittadini. Sono stati messi a disposizione copertine, latte e tanto altro materiale che potrà servire a garantire una crescita sana a questi poveri esserini. Nel frattempo le forze dell’ordine locali sono già al lavoro nel tentativo di individuare il responsabile di un gesto così meschino. L’ignoto irresponsabile rischia una denuncia per maltrattamento ed abbandono di animali.

Cani ed umani, un rapporto spesso straordinario

Ma le cose funzionano anche ‘al rovescio’. Nel senso che, se è vero che ci sono tante persone a prendersi cura degli animali, succede anche il contrario. Ed avviene pure in casi estremi, come ci dimostra la storia di Atio, un ragazzo filippino morto a 22 anni. Durante il suo funerale, Lega, la sua amata quattrozampe, è rimasta per tutto il tempo accanto alla bara. Non si è mai allontanata, come hanno testimoniato i tanti amici e parenti accorsi alla commemorazione. Ed anche la sera prima, in occasione della veglia, Lega è rimasta accanto ad Atio, addirittura sporgendosi su due zampe per vederlo in volto. Ed assai toccante è anche il tentativo disperato di una mamma a quattrozampe che tenta in tutti i modi di recuperare il suo piccolo finito in una pozza d’acqua.

A.P.