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Cuccioli di orso ancora separati dalla mamma continuano le ricerche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02
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Dal 25 agosto 2019 continuano incessantemente le ricerche dei 2 cuccioli di orso che a causa di alcuni turisti sono stati separati dalla mamma in fuga.

Mamma Orsa con i suoi cuccioli

Le ricerche sono svolte dai Guardia parco e i Tecnici del Servizio Scientifico del Parco che da giorni grazie all’aiuto dal radio collare di mamma orsa cercano di far ricongiungere i cuccioli di orso  con la propria mamma.

L’episodio si è svolto a Pescasseroli dove una famiglia vedendo mamma orsa con i propri cuccioli si era lanciata all’inseguimento inizialmente in macchina e poi a piedi separando così la famigliola che cercava disperatamente di scappare dall’essere umano.

La denuncia del Pnalm ha duramente attaccato i turisti che nell’emozione di scattare da vicino qualche foto a gli animali selvatici li mettono in fuga provocando tal volta danni irreparabili svolto in questa occasione :

Ora si sta lavorando per il ricongiungimento. Lo abbiamo scritto e ripetuto in centinaia di post: godersi un avvistamento da lontano è una grande fortuna, inseguire a piedi o in macchina è estremamente dannoso”.

“Postare immediatamente un video di orso in paese, significa richiamare tanta folla sul posto in mezzo alla quale c’è sempre la possibilità che qualcuno non si comporti nel modo giusto e ostacoli il normale comportamento dell’orso”.

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Mamma orsa con cuccioli

Dal Pnalm sono giunte altre dichiarazioni:”L’orsa in questione, conosciuta e monitorata da diversi anni dai Tecnici del Parco, non è un’orsa confidente e in questo periodo utilizza, come la maggior parte degli altri orsi, le zone di ramno, quindi non è un’orsa che frequenta abitualmente i paesi”.

“Grazie alla ricerca con i radiocollari, però, abbiamo scoperto che alcuni orsi che vivono in questo territorio, in qualche occasione passano vicino ai paesi anche se noi non li vediamo, quasi sempre in ore notturne. Quindi ci sono orsi che girano intorno ai paesi e nessuno di noi se ne accorge”.

“La sfortuna di questa orsa è stata quella di essere avvistata verso le 2 di notte ed essere stata costretta a fuggire in una direzione poco utile alla prole. Ha superato una recinzione con uno dei suoi 3 cuccioli, gli altri due non sono riusciti a seguire la madre e il resto della storia è stata già raccontata”.

“La sera successiva anche i due cuccioli che erano rimasti insieme, sono stati inseguiti fino al centro di Pescasseroli e, spaventati, si sono divisi”.

“Se nessuno se ne fosse accorto o l’avesse disturbata e/o inseguita forse non saremmo qui a raccontare nulla, né a fantasticare sui triti e ritriti luoghi comuni della mancanza di risorse in natura”.

“Ancora una volta, invece, è l’incapacità dell’uomo a fare un passo indietro a spingere alcuni orsi verso situazioni critiche. Tutto ciò, vi garantiamo, nonostante le informazioni e la divulgazione delle buone pratiche da adottare in presenza di orsi dentro ai paesi, avviene più spesso di quanto si possa immaginare”.

Orso foto repertorio

Il sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa aveva già emesso un’ordinanza nel quale si vietava categoricamente di avvicinarsi a meno di 300 metri di distanza dagli orsi.

Mentre dal PNLAM (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) vengono sottolineati alcuni punti di cui ogni essere umano dovrebbe essere a conoscenza: “Dietro ad una apparente tranquillità dell’animale può nascondersi un forte stress”.

“Quando si tratta di animali selvatici, l’orso per l’esattezza, importante patrimonio di tutta l’umanità, per il quale il Parco sta facendo tutto il possibile per strapparlo all’estinzione, dovremmo pensare a tutti i possibili risvolti delle nostre azioni, anche se motivate da curiosità ed entusiasmo”.

“L’orso non deve diventare un oggetto del nostro irrefrenabile desiderio di possedere, piuttosto diventiamo consapevoli dell’importanza di conoscerlo e quindi di rispettarlo. Cambiamo approccio e dimostriamo di saper convivere con gli orsi”.

L.L.

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