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Cuccioli malati e picchiati venduti in un noto negozio – VIDEO

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(ritaglio video)

Cuccioli malati vengono venduti a clienti ignari in un negozio di animali di lusso a Chelsea, New York, spiega l’organizzazione Humane Society investigation. Il gruppo ha condotto un’indagine di due mesi al Chelsea Kennel Club. Ha mostrato un video segretamente registrato mostra un magazziniere compiere ogni tipo di abusi sui poveri cuccioli. Il video mostra anche i cani con muco nei loro occhi, che vengono scossi nelle loro gabbie. Questi animali vengono poi venduti per cifre che arrivano fino a quattromila dollari.

La proprietaria del negozio Dana Derragh ha negato ogni addebito e in un’intervista ha spiegato che mai avrebbe compiuto abusi contro i poveri cani. “Sono un’amante degli animali. Sono vegetariana. Non mangio nemmeno un animale”, ha sottolineato. L’inchiesta ha rivelato che la sala di isolamento del negozio è piena di cuccioli malati. Tra questi alcuni, hanno problemi di respirazione, diarrea sanguinante, infezioni dolorose e febbre alta.

“Da cuccioli con ferite chirurgiche aperte sul loro ventre a un cane che poteva appena respirare perché soffriva di polmonite, la nostra inchiesta ha messo in luce una sconvolgente ignoranza nella cura di questi cuccioli”, ha dichiarato John Goodwin, uno dei capi dell’organizzazione animalista. Alcuni degli esempi deplorevoli includono un Pomeraniano con gli occhi gonfi dalla congiuntivite, un cucciolo di bulldog francese sottopeso, un cucciolo di bulldog inglese con una seria polmonite.

Documenti fatti sparire e proteste

La Humane Society ha affermato che il personale del negozio di animali ha fatto sparire documenti veterinari “problematici” provenienti da diverse cartelle di cuccioli prima che gli animali venissero venduti agli acquirenti ignari. Il personale del negozio ha affermato di aver solo eseguito gli ordini della titolare. Peraltro, la legge richiede ai venditori di rivelare le anomalie fisiche o le malattie dei cuccioli al momento della vendita.

Dana Derragh da parte sua si è detta sconvolta dall’accaduto, spiegando di aver provveduto a licenziare il magazziniere autore degli abusi. Ha anche detto di essere preoccupata per le minacce che ha ricevuto dagli attivisti di diritti animati arrabbiati dopo aver visto il video. Tre di loro avrebbero fatto irruzione nel negozio, inscenando una protesta ed inveendo contro di lei. “Ho lavorato così duramente per costruire il miglior negozio di animali da compagnia a New York City”, si è difesa la donna, che ha chiamato la polizia. Intanto, la Human Society ha spiegato di aver sporto denuncia per quanto emerso dalla sua inchiesta.

Un caso nel catanese

Nelle scorse settimane, la Polizia ha chiuso un negozio di animali a Catania dopo aver riscontrato una serie di gravi maltrattamenti e mancanze perpetrati ai danni delle specie ivi commercializzate. In particolare un Pit Bull e delle tartarughe venivano tenuti senza né acqua né cibo, e con il gran caldo che imperversa in questi giorni la cosa rischiava di influire ben presto negativamente sulla loro salute. Il fatto si è verificato a Picanello, in provincia del capoluogo etneo, e ne ha già parlato ampiamente la stampa locale, con gli agenti di stanza a Borgo Ognina che avevano svolto un normale controllo all’interno del negozio.

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GM