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Cuccioli sacrificati e sepolti vivi: guardiani dell’aldilà

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Cani sacrificati e sepolti vivi durante la Dinastia Shang nel 1000 a.c

Una tradizione barbara e crudele emersa da recenti studi condotti sui ritrovamenti degli insediamenti risalenti all’epoca della Dinastia Shang in Cina che ha regnato tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. La seconda delle dinastie cinesi dopo la Dinastia Xia.

La vita era breve e talvolta brutale per molti dei cani della dinastia Shang cinese. Una nuova ricerca mostra che la maggior parte dei canini sacrificati durante questa età del bronzo erano solo cuccioli, con alcuni di loro sepolti vivi.

Secondo quanto ricostruito dai ricercatori gli Shang praticavano sia il sacrificio animale che quello umano, disponendo i resti sacrificali in fosse di sepolture o seppellendo le vittime sacrificali nelle tome di alcuni defunti.

In particolare, venivo usati i cani, sepolti nella tomba al fianco del corpo di una persona come “guardiano dell’aldilà”.

Roderick Campbell, archeologo del dipartimento sul mondo antico dell’Università di New York. ha però evidenziato un fatto alquanto raccapricciante.

“Sorprende che la maggior parte di questi cani da guardia siano cuccioli. E’ orribile pensare che abbiano sacrificato dei cuccioli. Tuttavia, bisogna pensare la cosa anche da un altro punto di vista, quello economico. Ovvero non ti devi preoccupare di allevare il cane”.

Campbell collabora con un altro ricercatore, Zhipeng Li dell’Accademia cinese delle scienze sociali con il quale hanno raccolto diversi dati in merito alla dinastia Shang, pubblicati nel mese di marzo 2019, sulla rivista specializzata Archaeological Research in Asia.

Dalle ricerche sono emersi rituali con sacrifici di animali risalenti fino al 9mila avanti cristo, nell’insediamento neolitico di Jiahu.

Non solo cani, anche i maiali erano comunemente sacrificati dagli antichi cinesi.

Tuttavia, secondo quanto rivelato dallo studioso, nel corso dell’età del bronzo era più comune sacrificare pecore, capre e bovini. Un fenomeno che per il ricercatore americano potrebbe essere collegato allo sviluppo commerciale con l’Eurasia occidentale che ha portato queste specie di animali nelle pianure centrali della Cina.

In ogni caso, dalle iscrizioni sulle ossa degli oracolo viene la conferma che i cani hanno continuato a essere sacrificati, in particolare agli dei del cielo.

“È possibile che questi sacrifici agli dei del cielo fossero antiche tradizioni, stabilite quando cani e maiali erano l’animale sacrificale più comune”. Ha dichiarato Campbell.

Nell’antica città di Zhengzhou, sono state scoperte otto fosse ben ordinate contenenti i resti di 92 cani legati, alcuni dei quali potrebbero essere stati sepolti vivi.

I cani iniziano a comparire nelle tombe delle persone all’epoca della cultura di Erligang, che popolò la provincia odierna dell’Henan intorno al 1500 a.C.

Gli archeologi hanno constatato che questi sacrifici sono stati trovati in luoghi simili a quelli in cui si potevano trovare sacrifici umani. Il cane viene sepolto al fianco della persona.

Essendo nel 73% dei cani di meno di un anno e il 37% cuccioli di meno di sei mesi, non si poteva trattare del cane di famiglia. Quindi appare evidente che si sia trattato di animali sacrificati.

Era costume nell’élite della dinastia Shang di mettere a morte concubine e schiavi, seppellendo i loro corpi nelle tombe di personaggi facoltosi. Molti sacrifici erano in realtà prigionieri di guerra. Infatti, dalle lesioni individuate sulle ossa per gli archeologi è possibile che questi prigionieri siano stati torturati per anni prima di essere giustiziati.

Al momento, le ricerche si sono concentrate in aree dove erano palazzi di persone facoltose dove veniva praticato questo tipo di rituale. I ricercatori vogliono verificare se anche nella società contadina vi era lo stesso tipo di sacrificio.

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C.D.

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