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Cucciolo abbandonato e lasciato morire tra i rifiuti – VIDEO

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(foto Protección Animal)

Il fatto è stato denunciato in due video che hanno provocato ogni tipo di reazione. Le autorità hanno annunciato l’inchiesta. Un grave caso di aggressione contro gli animali è stato registrato a Bogotà all’incrocio tra avenida Caracas con calle 56. La Polizia ha trovato un cucciolo di meno di un mese che è stato lasciato in una borsa per i rifiuti. I due video denunciano uno la sofferenza dell’animale e un altro dimostrerebbe il momento in cui il cane è stato abbandonato. L’animale, da quanto si apprende, è stato abbandonato per problemi di salute.

Il cucciolo, secondo quanto riferito, è stato curato dai veterinari, ma non hanno potuto salvargli la sua vita. Un giovane passante, Kevin Diaz, pubblicando il video sui social network, ha descritto l’accaduto: “Una donna, che lascia un negozio dove vendono animali, mette un cucciolo in un sacchetto di rifiuti ancora vivo e in uno stato molto difettoso, lasciandolo abbandonato come qualsiasi altra cosa. Sono indignato”.

Il giovane che ha denunciato l’accaduto per primo ha aggiunto poi: “Purtroppo, l’eutanasia era necessaria anche se siamo accorsi per salvarlo. Sul caso è intervenuta la polizia di Bogotà, evidenziando: “L’abuso di animali è un crimine! Porteremo avanti le azioni necessarie in questo caso”. La Protezione animali ha poi fatto visita nel negozio dove è stato acquistato il cucciolo e ha riferito: “Ci sono tredici animali per i quali siamo in apprensione. Hanno elevata disidratazione, condizioni fisiche molto basse e possibili malattie infettive”.

La brutale aggressione avvenuta in Costa Rica

Nelle stesse ore, un altro brutto episodio in Costa Rica. Un gruppo di almeno sette operai del Consejo Nacional de Vialidad (Conavi) sono stati denunciati sui social network. Infatti è emerso un video di 22 secondi in cui vengono visti legare lattine vuote di birra, con una corda, sulla schiena di un cane randagio. L’azienda ha promesso la mano dura nei confronti degli operai coinvolti. Anche le associazioni animaliste si sono mosse chiedendo provvedimenti seri nei confronti di chi ha compiuto simili crimini. Le sanzioni a proposito in Costa Rica si sono recentemente inasprite e i sette operai rischiano grosso.

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GM