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Curtis, ferito da un’arma da fuoco: la corsa contro il tempo per salvarlo

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Curtis

Nei giorni scorsi, vi abbiamo parlato di due storie di maltrattamenti davvero allucinanti. Una è quella di Cola, un pastore tedesco di due anni che è stato barbaramente mutilato da un uomo che non ha accettato che giocasse con le sue scarpe. L’altra vicenda riguarda Fennec, il cane picchiato violentemente dal suo proprietario a Parigi. Sono vicende delle quali non vorremmo mai parlare. Dalla Louisiana, U.S.A., arriva l’ultima terribile vicenda.

Un incrocio di Shar Pei, Labrador e Pitbull stava scappando quando è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco. La ferita gli ha trapassato la spalla, sfiorando la testa. La vicenda è raccontata dal rifugio Villalobos Rescue Center. I volontari che hanno trovato il cane lo hanno trasportato d’urgenza alla clinica Cyprus Lake Animal Hospital. Curtis, così hanno ribattezzato l’animale, è letteralmente estenuato dall’esperienza. L’animale era così stremato che non erano necessari nemmeno tranquillanti.

Una lunga e lenta ripresa

Curtis è stato medicato e a quel punto i veterinari hanno scoperto l’orrore. Infatti, probabilmente il cane era stato colpito dal proiettile da diversi giorni ed era rimasto in agonia per molto tempo prima di essere ritrovato. A confermare questa tesi, la presenza di parassiti e vermi che proliferavano sul suo addome. Le condizioni di Curtis erano davvero pessime: una spalla rotta, filaria ad uno stadio avanzato e un piede paralizzato a causa del proiettile, che aveva intaccato la spina dorsale.

Subito i veterinari si sono resi conti che la strada per la guarigione dell’animale era davvero molto lunga. Anche per questo, il Villalobos Rescue Center ha voluto rendere pubblica la vicenda. E naturalmente in tanti si sono commossi e hanno voluto mostrare solidarietà a Curtis. Il tam-tam sui social network ha spinto anche molti ad avanzare domanda di adozioni.

A spuntarla, tra tutte le richieste, è stata però la stessa veterinaria che gli ha salvato la vita. Lo ha portato a casa e lo ha accudito, regalando così a Curtis una nuova esistenza. L’animale – come testimonia una foto postata sui social dalla giovane veterinaria – si è ripreso e sta dimenticando in fretta quell’orribile trauma. Una storia come tante, insomma, ma che vale la pena raccontare e documentare.