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Decreto Io resto a casa: dove posso portare il cane a spasso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25
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Gli ultimi aggiornamenti del Decreto Conte Io resto a casa in merito a dove si possa portare il cane a spasso e quanto ci si possa allontanare.

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Decreto Conte Io resto a casa: dove posso portare il cane a spasso e quanto mi posso allontanare (Foto Pixnio)

I decreti emanati dal premier Giuseppe Conte Io resto a casa hanno progressivamente limitato alcune attività commerciali e dei privati cittadini. Se inizialmente erano state chiuse le scuole e le università, successivamente sono state ridotte anche le attività religiose come partecipare a messe, culti, funerali e matrimoni. 

Se inizialmente le attività commerciali come bar e ristoranti erano rimasti aperti purché rispettassero e facessero rispettare un metro di distanza tra un cliente e l’altro, questi esercizi sono stati successivamente chiusi e rimangono aperti soltanto supermercati, panifici e altre attività che consentono ai cittadini di poter fare rifornimenti regolari di alimenti. Anche per i cittadini la libertà di movimento è stata progressivamente limitata.

Se inizialmente era possibile uscire per passeggiare o correre purché si rispettasse la distanza di 1 metro e non si uscisse per un tempo eccessivo ora, dato che i contagi da coronavirus Covid 19 ancora non si sono fermati, i cittadini possono uscire solo per motivi di necessità quali il lavoro, la spesa (che non deve essere una scusa, quindi bisogna uscire per fare una spesa completa o di prodotti indispensabili) o motivi di salute. Queste restrizioni progressive sono andate a colpire anche chi ha animali domestici.  

Decreto Conte Io resto a casa: ecco dove posso portare il cane a spasso e quanto mi posso allontanare

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Cosa prevede il DPCM Conte Io resto a casa per fermare il contagio da coronavirus: ecco dove posso portare a spasso il cane (Foto Pixabay)

Chi ha un cane non può fare la sua solita passeggiata fino agli sgambatoi ma deve limitarsi a portare il cane a fare i propri bisogni sotto casa, questo anche grazie al comportamento di alcuni cittadini che approfittavano del cane per poter stare molto tempo fuori di casa e passeggiare, magari non rispettando neanche la distanza e il divieto di fare assembramenti. Questo comportamento ha causato la chiusura di sgambatoi e di parchi, come quello di chi stava sempre in giro con la scusa della corsa e provocava assembramenti ha portato alla chiusura di parchi, piazze e lungomari.

Si può portare il cane a fare i bisogni solo sotto casa: la passeggiata è quindi abolita. Il cittadino è comunque sempre tenuto a raccogliere e smaltire gli escrementi del cane e lavare la pipì con una bottiglietta d’acqua (meglio se contenente sapone). Può continuare a uscire a passeggiare chi soffre di particolari problemi di salute, come i diabetici, perché questa uscita rientra alla voce “motivo di salute”. Nei link in coda all’articolo è possibile trovare il modulo per uscire di casa e altri articoli di approfondimento legati al Decreto Io resto a casa.

Teresa Franco