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Decreto Conte Io resto a casa: cosa prevede per chi ha un cavallo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:06
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Chi ha un cavallo può spostarsi per andare ad accudirlo? L’Enpa spiega cosa prevede in merito il Decreto Conte Io resto a Casa.

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Decreto Conte Io resto a casa: cosa prevede per chi ha un cavallo (Foto Pixabay)

Il decreto Conte Io resto a casa, nato per limitare i rischi di contagio dal coronavirus conosciuto come Covid 19, limita le attività dei proprietari di animali, pur continuando a tutelare le necessità primarie di questi ultimi. In quest’ottica vanno viste e considerate le disposizioni per chi ha dei cavalli.

Decreto Conte Io resto a casa: cosa prevede in tema di spostamenti per chi ha un cavallo

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Cosa dice il Decreto conte sullo spostamento per accudire il cavallo (Foto Pixabay)

Come ha spiegato l’avvocato dell’ENPA Claudia Ricci, ci sono delle differenze tra i proprietari tesserati Fise (Federazione Italiana Sport Equestri), tra i proprietari che hanno i cavalli in strutture non Fise e chi invece ha i cavalli in un un’area privata.

– I tesserati Fise non possono accedere alle strutture che ospitano i loro cavalli dato che in queste strutture ci sono già i veterinari che si occupano della salute di questi animali e il personale che provvede a dar loro da mangiare e alla loro movimentazione. Fanno eccezione i casi in cui sia indispensabile la presenza del proprietario ma questi devono essere documentati attraverso un certificato medico.

– Chi invece ha il proprio cavallo in delle strutture non FISE che non possono garantirne la movimentazione e/o l’accudimento può recarsi in queste strutture, seguendo una turnazione per evitare di incontrare altri proprietari e indossando i dispositivi di protezione individuale. Deve rimanere lì il tempo strettamente indispensabile per dare da mangiare all’animale e provvederne alla movimentazione alla corda (o qualora fosse in un box, a una breve uscita) e non può far fare al cavallo delle passeggiate.

Il proprietario del cavallo dovrà portare con sé l’autocertificazione, contrassegnata alla voce motivi di necessità, e i documenti che provino che lo spostamento è necessario quali la dichiarazione del gestore della struttura che attesta che questa non è in grado di garantire l’accudimento del cavallo e un certificato che dimostri la proprietà dell’animale.

– Se il cavallo si trova in un‘area privata il suo proprietario dovrà spostarsi con l’autocertificazione, sempre contrassegnata alla voce motivi di necessità, e munito del documento che prova questa proprietà o di una delega qualora si stia prendendo cura del cavallo di un’altra persona al posto suo. Anche in questo caso dovrà recarsi nell’area privata una sola volta al giorno e rimanerci per il tempo strettamente indispensabile a nutrire e movimentare l’animale.

Il chiarimento dell’Enpa è arrivato dopo le proteste di alcuni proprietari di cavalli, come raccontato nell’articolo Cavalli in scuderia, proprietari disperati: “Sono reclusi nei box, senza muoversi”.

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T. F.