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A 11 anni, desidera così tanto un gatto da scrivere una tesi di sei pagine per convincere i genitori

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Quanti bambini desiderano un animale e alle loro richieste spesso segue la classica risposta dei genitori: “Quando sarai grande e potrai occupartene da solo”. Un luogo comune piuttosto diffuso in tutto il mondo e non c’è differenza culturale che tenga quando si tratta di richieste di questo tipo. Lo sa molto bene una ragazzina di origine indiana, di 11 anni di nome Romesa residente a San Antonio, in Texas.

Questa giovane protagonista ha provato in tutti i modi a convincere i propri genitori a prendere un gatto, ma senza esito. In ultimo, Romesa ha realizzato un vero e proprio rapporto di sei pagine, scritto al computer spiegando i motivi per i quali desidera un gatto, accompagnati da pro e contro, con i quali ha illustrato anche in modo scientifico ogni aspetto della vita del felino domestico per dimostrare la sua tesi, arrivando addirittura a citare delle ricerche sui benefici dei gatti, come ad esempio migliorano la vita delle persone e riducono lo stress. Romesa ha anche indicato il significato religioso dei gatti e raccontato la storia millenaria del rapporto uomo-gatto per poter convincere i suoi genitori.

Il rapporto, intitolato “Perché mi piacerebbe amare un gatto. Vantaggi dei gatti e problemi superabili” è stato fotografato e condiviso dalla sorella più grande di Romesa che ha lo ha pubblicato sul suo account twitter. Il post è diventato virale in rete ed è stato visualizzato da migliaia di persone.

A distanza di una settimana dalla consegna del rapporto, a fine giugno, le richieste di Romesa non sono state esaudite. Pare che il rapporto non abbia avuto l’effetto sperato e né tanto meno il successo riscontrato ha portato i suoi frutti.

Infatti, la sorella maggiore, a fine giugno, ha pubblicato un post nel quale aggiornava che “nessuna palla di peli era ancora arrivata a casa”. Sembra proprio che i genitori abbiano resistito anche se la piccola Romesa era mossa dalle migliori e più nobili intenzioni, esprimendo il desiderio di voler adottare un esemplare da un rifugio.